G8 - E l’acqua?
Era più che prevedibile: i temi fondamentali del G8 saranno le tematiche energetiche ed - in particolare - l’approvvigionamento di petrolio e gas.
E l’acqua? Sicuramente verrà accantonata di nuovo, come avviene ormai da diversi anni. Ormai si parla di acqua “come bene e non come diritto”. Cosa cambia? Se fino ad oggi l’acqua, in quanto diritto, doveva essere fornita anche a condizioni anti-economiche, con la nuova connotazione tutto è ridotto alla mera prestazione di un servizio dietro - ovviamente - il pagamento di un corrispettivo. Si giustifica questa trasformazione con il pretesto di sensibilizzare i consumi (cosa giustissima) ed evitare inutili sprechi; in realtà si camuffa abilmente la gestione da parte di Enti Privati dei servizi idrici essenziali. E, fino a quando questo avviene in zone ad alto tasso di sviluppo economico - dove il consumo giornaliero pro-capite disseterebbe un villaggio africano - il discorso sprechi/consumi è ancora sostenibile. Un pò meno quando a richiedere il “servizio” sono popolazioni assetate da anni.
A volte ci sono sotto loschi interessi: l’acqua che “fa schifo” diventa miracolosamente buona quando viene messa dentro una bottiglia di plastica. E prelevata da siffatt’ignobile contenitore farebbre pure bene: se lo dice una campionessa di diuresi come miss Italia…
su questo concordo pienamente…privatizzare l’acqua è una follia…d’altra parte, che in particolare noi italiani non sappiamo nulla di consumo responsabile, è una verità…
OT: dimenticavo, quando fai ’sto blogroll linkami sennò ti spezzo le braccine ;-)
Sarà fatto capo! =)