Luglio 2006

[Senza Parole] #3

“Quale allegria
se ti ho cercato per una vita senza trovarti
senza nemmeno avere la soddisfazione di averti
per vederti andare via

quale allegria,
se non riesco neanche più a immaginarti
senza sapere se strisciare se volare
insomma, non so più dove cercarti

quale allegria,
senza far finta di dormire
con la tua faccia sulla mia
saper invece che domani ciao come stai
una pacca sulla spalla e via…
quale allegria,

quale allegria,
cambiar faccia cento volte per far finta di essere un bambino
con un sorriso ospitale ridere cantare far casino
insomma far finta che sia sempre un carnevale…
Sempre un carnevale.

Senza allegria
uscire presto la mattina
la testa piena di pensieri
scansare macchine, giornali
tornare in fretta a casa
tanto oggi è come ieri

senza allegria
anche sui tram e gli aeroplani
o sopra un palco illuminato
fare un inchino a quelli che ti son davanti
e son in tanti e ti battono le mani.

Senza allegria
a letto insieme senza pace
senza più niente da inventare.
Esser costretti a farsi anche del male
per potersi con dolcezza perdonare
e continuare.

Con allegria
far finta che in fondo in tutto il mondo
c’è gente con gli stessi tuoi problemi
e poi fondare un circolo serale
per pazzi sprassolati e un poco scemi

facendo finta che la gara sia
arrivare in salute al gran finale.
Mentre è già pronto Andrea
con un bastone e cento denti
che ti chiede di pagare

per i suoi pasti mal mangiati
i sonni derubati i furti obbligati
per essere stato ucciso
quindici volte in fondo a un viale
per quindici anni la sera di Natale…”

Lucio Dalla - Quale Allegria

[Senza Parole] #2

“E se n’è andata così
camminando di sghembo alle tre
ascoltando e volendo tornare
sui balconi a danzare
a danzare
se n’è andata senza fretta ma invece
s’è mangiata veloce la mia strada
e la mia età
ma in fondo vivere
non è difficile
non è che un fuoco azzurro e noi
rimaniamo così
a rivedere scintille d’agosto
che il mare gonfia in vapori di nuvole

solo per me
solo per me
ho visto strade e ho visto guai
solo per me
solo per me
ho amato male e forse mai
ma l’amore è
una chimera che
che se n’è andata così…

si se n’è andato così
nelle frasi che ricorrono usuali
negli errori che ritornano uguali
a imbrogliarci e a parlare per noi
sì la quiete m’ ha fatto paura
di tornare a casa presto la sera
e dire amore
come stai
non sono stato qui ma oramai
me ne vado così
in questa spiaggia pulita di vento
e l’alba ormai mi cancella dal tempo amato

solo per me
solo per me
nel mio sassofono ho soffiato sempre
solo per me
solo per me
in fondo il mondo l’ho girato
ma la musica è
un’avventura che
che se n’è andata così…”

Vinicio Capossela - Solo per me

[Senza Parole] #1

Mi spiace se ho peccato,mi spiace se ho sbagliato,
se non ci sono stato,se non sono tornato…