Punti di vista

Mi ero ripromesso di non parlare di politica, anzi me lo ero imposto. Non si possono leggere però certe cose e rimanere indifferenti: il caso in questione è la libertà di Silvia Baraldini. Caso trattato da CamelotDestraIdeale.it che titola: “La terrorista Silvia Baraldini libera grazie all’indulto“. Ora, non voglio entrare nella considerazione personale che ognuno di noi ha della vicenda. Quello che mi preme è capire il perchè venga usato il termine “terrorista” ad libitum.

Riporto qui sotto il mio commento a tale post:
ter|ro|rì|sta
agg., s.m. e f.
AD
1 agg., terroristico: un attentato t.
2 s.m. e f., chi fa parte di un gruppo o di un movimento politico che si avvale di metodi illegali ed efferati per sovvertire il regime politico esistente.

Haiti: Duvalier appoggiato dalla CIA
Congo: Patrice Lumumba viene destituito da Mobuto (appoggiato anch’esso dalla CIA)
Cile: sappiamo chi è Pinochet e di chi aveva l’appoggio, vero?
Mandela: anni ed anni di carcere e definito dal democraticissimo Reagan un “terrorista”.
Nicaragua: i Contras finanziati da Reagan, rovesciano un governo sandinista

Cantiamole tutte le messe, specie quando - oggi come oggi - bolliamo come terroristi semplicemente per giustificare porcate che uomini fanno contro altri uomini. E prima che mi si dica, anticipo subito quello che penso di Cuba: anacronistica, limitativa della libertà dell’uomo, abbandonata a se stessa.
Fossi nato in Sud Africa ai tempi dell’apartheid, non avrei esitato minimamente ad essere un “terrorista”.
Tra l’altro, la democrazia è un concetto molto relativo che spesso confondiamo con lo stile di vita di un popolo.”

Ed aggiungo: usiamo i termini adatti. Lottare per la propria libertà, per l’autodeterminazione del proprio popolo è un diritto sacrosanto non solo quando si parla - per comodo ovviamente - del regime castrista o della dittatura stalinista.

Chissà come mai - tanto per citarne uno - ci si dimentica spesso di Rodney King… forse perchè l’episodio non è propriamente indicativo della grande e potente America, foriera di democrazia? Non è episodio di terrorismo anche quello?

On air:
Su uomini nati lontano, troppo a sud per tendergli la mano: carcasse fumanti sui campi di sole, migliaia di gole gonfie di parole di dolore, spine nel cuore di quelli che vedon marcire i propri fratelli, popoli usati come merce di scambio: mi oppongo”

Frankie Hi-Nrg MC - Libri di sangue

6 comments:

  1. Giggimassi 27 Settembre 2006 - 12:33

    Concorso in evasione, associazione sovversiva, due tentate rapine e ingiuria al tribunale. Queste le condanne (a 43 anni!) della Baraldini. Mi sembra che ce ne sia abbastanza per chiamarla terrorista. E comunque il caso va considerato nel suo complesso, non facendone una mera questione semantica.

    Non si capisce, infatti, quale sia il popolo per cui la Baraldini ha combattuto e del quale ha chiesto l’autodeterminazione e la libertà.

    Non si capisce perché questa signora sia stata estradata con un vergognoso scambio in favore dei piloti responsabili della strage del Cermis, e come contentino dell’amministrrazione Usa all’appoggio del Governo d’Alema in Kosovo (o vogliamo mettere in dubbio anche questo?).

    Non si capisce come mai questa signora abbia goduto di trent’anni di campagna mediatica in suo favore e di giornalisti amici/complici.

    Non si capisce perché Veltroni le abbia garantito un lavoro “sociale” (sociale?) da mille euro al mese, un insulto a qualsiasi laureato perbene che s’arrabatta a 3 euro l’ora nei call center.

    Infine non si capisce quali siano le basi giuridiche del suo essere scarcerata oggi grazie all’indulto, quando i reati di terrorismo dovevano essere esclusi, e considerato che la pena è stata comminata da un alto Stato, non da quello italiano.

    Non si capisce. O forse si capisce benissimo che a sinistra ci sono ancora “compagni che sbagliano”, come si diceva negli anni settanta.

    Non si capisce, per ultimo, cosa c’entrino Rodney King e Pinochet. Quando si toccano i miti e le magagne della sinistra c’è sempre qualcuno che cambia discorso. Per favore non aggiungerti alla lista.

    My mood is angry, too

     
  2. InvernoMuto 27 Settembre 2006 - 12:55

    Sai come la penso sulla guerra in Kosovo e sai che sono sempre stato contrario a quell’intervento. Tanto più se penso al Cermis.

    Questo non è un discorso di mito della sinistra: è semplicemente chiamare le cose con il loro nome, Luì…
    Quello che penso io della Baraldini è che - provata colpevole - sconti la propria pena come qualunque delinquente “meno fortunato” a livello mediatico.
    E mi dà fastidio - ed anche molto - che ci dimentichiamo sempre (ovviamente per avallare ambo le parti le proprie ragioni) che di zozzerie ne vengono compiute abbastanza, tout court ed anche da chi si pone come “paladino della giustizia”.

    Se si parla di terrorismo inteso come azione volta a sovvertire un’ordine prestabilito, se ne deve parlare a 360 gradi. E non solo per ragioni di comodo. R. King e gli altri, altro non sono che esempi pratici di come l’aggettivo “terrorista” possa essere applicato a qualunque situazione. Tra l’altro - a dirla tutta - quando c’è una reazione ad uno status quo (vedi apartheid) quello non è terrorismo, anche se vogliono farci credere che lo sia.

    Vedi, quando sento parlare di Cuba, io - per come sono fatto -
    ho il sangue agli occhi: sai come la penso “politicamente” e sai anche che mi vergogno di una situazione del genere (anche perchè la Baia dei Porci è lontana nel tempo, ormai). Ma ho - a differenza di altri - il coraggio di ammetterlo. Non credo che leggerò mai su un blog (di Kilombo o Toqueville che sia) una frase di sdegno verso chi si appoggia politicamente. Dire che i regimi comunisti sono stati limitativi delle libertà dell’uomo, per me non è fatica.

     
  3. Camelot Destra Ideale 27 Settembre 2006 - 15:05

    Devo quotare la difesa fatta a mio favore da Giggi, con una precisazione.
    Leggi quello che ha scritto il quotidiano Repubblica, e non io:
    “Baraldini, attivista comunista attualmente agli arresti domiciliari per reati di terrorismo, è tornata in libertà”
    Reati di terrorismo, dice ;)
    A scanso di equivoci, eccoti il link, così verifichi de visu:
    Repubblica.it

     
  4. InvernoMuto 27 Settembre 2006 - 15:38

    Camelot, il discorso è uscito fuori sul tuo blog ma non è un attacco ad personam. L’uso improprio della parola è - a mio avviso - un fatto generale. C’è la tendenza - e cosi’ provo a spiegarmi meglio - a “bollare” come terrorista (l’11/9 ha segnato anche il linguaggio) tutto quello che va contro gli interessi (a mio avviso, economici) degli USA e noi stiamo mutuando - purtroppo - solo la parte peggiore della maggiore potenza mondiale.

     
  5. Giggimassi 27 Settembre 2006 - 20:04

    @ Camelot: non era una difesa verso di te, tu sei un fascistaccio e devi tornare nelle fogne ;-)

    @ Invernomuto: non condivido una virgola e rimango della mia idea, del resto è questo il bello delle discussioni. Sottolineo solo che Tocqueville va letto attentamente, e vagliato sul lungo periodo: ci si trovano anche opinioni controcorrente.

    cià

     
  6. InvernoMuto 27 Settembre 2006 - 21:56

    Ma io leggo, nell’ombra ma leggo… =D

    Eppoi ci mancherebbe che l’uno convinca l’altro: fa parte dell’amicizia non condividere ma rispettare… no capocciò? =)

     

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