Avvitamenti
Disperato con allegria. Mi sento così.
Per avere la mia dose di colpe e non essermene accorto in tempo.
Per non godermi mai appieno ciò che viene.
Per dire “Adesso basta” e poi ricaderci di nuovo.
Per essere costretto sempre a giustificarmi.
Per “avvitarmi” ogni volta su me stesso.
Mi prendo un pò in giro, sorrido e vado avanti…
On air:
“Piango e sorrido sotto un cielo di fango
che non mi lascia il tempo di decidere niente
quest’abitudine stanca e gia’ la voglia mi manca
anche per dire Ciao come stai?
poi faccio tredici con la mente sognando un futuro piu’ rassicurante
di questi giorni operai sempre piu’ fragili sempre piu’ difficili da trovare”
Bracco Di Graci – Uomo
Carino il tuo blog… associ una canzone ad ogni post… Avvitamenti… mi sa che siamo tutti parecchio bravi ad avvitarci su noi stessi ;o)
Grazie =)
Passo a trovarti.
Si, ci si avvita facilmente…
la cercavo da tantissimo tempo e non sapevo dove trovarla e di chi era! Grazie
grande la canzone uomo!
grazie x avermi fatto ritrovare una canzone che cercavo da anni…pensavo fossi il solo a conoscerla ed invece mi sbagliavo…ciao
Prego! =D
Ti ringrazio anch’io,prprio perchè anch’io cercavo questa canzone da anni e anch’io credevo di essere l’unico a conoscerla.E’ formidabile cosa è in grado di fare la vita…