Pensieri sparsi (…e tre!)
Vivo il quotidiano in singolo, il massimo sistema ancora in doppio.
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“Sei tossico sempre di cose che non sono tue“: recita così un verso di una canzone di Ligabue.
Lo sarei anche se fossero mie, di più…
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Sempre ragionando in termini di “massimi sistemi”: rendersi conto di aver lisciato per un quarto d’ora un appuntamento importante dà una strana sensazione, simile ai deja-vu. Sconforto e consapevolezza. E ci si sente perennemente in ritardo…
Tanto per rimanere in tema di Funamboli: l’errore più comune è sminuire quello che si ha. E non capire che, per la stessa cosa, un’altra persona farebbe salti mortali.
E quanti ne farebbe… magari dicendoti con lo sguardo: “Ma non ti rendi conto di quello che hai?”
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Prendere coscienza di una cosa può far male. Continuare a negarsela è ancora peggio.
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Vorrei installare un iTunes al giorno…
On air:
[Instrumental]
Boney James – In the rain