Ottobre 2006

Pensieri sparsi… [reprise]

Tre puntini.
Mi fanno notare che termino ogni frase con tre puntini, quasi a rispecchiare il mio modo di parlare.
Forse è vero…

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Un’altra maledetta domenica… passata a rassettare pensieri turbolenti. Ma serve poi così tanto riassettarli, quando basta un niente per rimettere tutto in subbuglio?

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Aspetto ancora la restituzione di un mazzo di chiavi.
Inizio veramente a spazientirmi.
In settimana chiudo definitivamente la questione.
Non spetterebbe a me, ma tanto…

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Mai sincronizzare il proprio palmare quando non si ha nient’altro da fare nel mentre. Si inciampa in parole lontane, troppo lontane…

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“Sono ancora su Pianeta Terra”: costa molto dirlo?
Dai 10 ai 20 cent a seconda del gestore telefonico…

On air:
E buonanotte a tutti i sognatori
a quelli che la devono far fuori
a chi c’ha il mondo sempre più lontano
perché ha vissuto sempre contromano
a chi non butta via la notte coi pensieri
a quelli che una coppia è gia una folla
e dicono che il cielo sia una balla
a quelli che da soli ci stan stretti
e pensano che il cielo sia di tutti
a lui e lei che stanno insieme solo con la colla…”

Ligabue - Chissà se in cielo passano gli Who?

Pensieri sparsi…

Ogni tanto fa bene rimanere in casa. E farlo di sabato sera non è nè più nè meno che farlo un altro giorno. La solitudine, nell’immediato, è anche un bene, non deve spaventare… è la prospettiva che fa timore.

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Giravo per Roma oggi pomeriggio e mi chiedevo quanta vita si perde fermi ai semafori. Qualcuno mi dice che avrei bisogno di una giornata di 36 ore. Io direi 48 e non ne parliamo più.

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Continuo a sostenere che si viveva meglio senza sms ed ammenicoli vari.

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Tutto quello che mi prende in contropiede - che mi bracca - scatena in me la fuga. E’ piu’ forte di me.

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Dimenticare un paio d’occhi che ti guardano dal tavolo accanto al tuo, è un gesto criminale.

On air:
“Tu fai troppi disegnini”
tu mi dici ed io vorrei
trasformarti in un fumetto
e ti disegnerei
alta, bassa, magra e grassa
ogni volta come ti vorrei
stratosferica e spaziale
coi capelli blu
voleresti sopra i grattacieli
e se anche poi cadessi giù
non ti faresti mica male
non piangeresti più

Luca Carboni - Virtuale

Manovre

Retromarcia.
Cercavo una retromarcia… consapevole che nei vicoli stretti, nei cul-de-sac, girarsi e tornare indietro non è facile.
Si rischia di rimanere incastrati.
Ed hai voglia a fare manovre…

Mi fa piacere credere che sia perennemente in moto e di manovre ne possa fare a bizzeffe…

On air:
“E per che cosa mi dovrei pentire
di giocare con la vita e di prenderla per la coda,
tanto un giorno dovrà finire
e poi, all’eterno ci ho già pensato
è eterno anche un minuto, ogni bacio ricevuto
dalla gente che ho amato…”

Lucio Dalla - Siamo dei

Auguri Piccola…

Vittoria #1

Bimbo sulla spiaggia
bimbo di fronte al mare
con quelle gambe sottili
dove vuoi andare?
Uccellino che non sai volare
uccellino sopra il mondo
a cosa stai pensando
non sai nemmeno che è tondo!

Allora gira, gira in tondo
che questo mondo è il tuo quartiere
a un’ora di volo c’è la guerra
anche se qui c’è gente dal barbiere

E gira, gira in tondo
anche per me che ti sto a guardare
e che mi trovo confuso
a guardarti e poi a sperare…

Che la voglia di vivere
non ti possa mancare
la santa voglia di vivere
ti faccia sempre sognare
ti porti molto più in alto
più in alto del tuo aquilone
la santa voglia di vivere…

Bimbo sulla spiaggia
chissà se un tuo pensiero
potrà pulire anche l’acqua
e un tuo sogno diventare vero

Se il poco che sei sarà coraggio
il coraggio diventa fantasia
come il calore della tua bocca
su un’altra bocca
qualunque sia…

Allora gira vagabondo
tra le case del tuo quartiere
per tutti quelli che ti stanno intorno
e anche per me che posso solo sperare…

Che la voglia di vivere
non ti possa mancare
la santa voglia di vivere
ti faccia sempre sognare
ti porti molto più in alto, più in alto…

Fa che la voglia di vivere
non ti possa mancare
la santa voglia di vivere ti faccia sempre lottare
ti porti molto più in alto
più in alto degli aquiloni
la santa voglia di vivere… “

Luca Carboni - Voglia di vivere

Maelstrom

Avrei da raccontare tante cose di questa giornata… forse non trovo le parole, la voglia o il coraggio di farlo…
So soltanto di avere un maelstrom nella mente: odori… sapori… vibrazioni… momenti che nessuno potrà togliermi mai…
Mi spiace solo non aver avuto negli occhi una macchina fotografica: avrei cristallizzato attimi stupendi, preservandoli dall’oblio dei tempi.
Questa volta pero’ l’oblio avrà vita dura…

On air:
“…e adesso cosa c’e’
perche’ non parli piu’
non starai mica piangendo
non dirmi che anche te
sei di quelle che
prima lo fanno e poi si pentono…

Luca Barbarossa - L’angelo custode

Funamboli

C’è l’imbonitore panciuto che grida “Accorrete numerosi siòr siòr”, un tendone gremito di gente che aspetta il numero ed un’unica luce puntata.
Il funambolo fa qualche passo veloce, si ferma, allarga le braccia. La voglia di arrivare all’altro capo della corda è immensa, come la paura di cadere. Altri due, tre passi… uno squilibrio e gli “ohhh” del pubblico che salgono come vapore nelle sere fredde. Sembra esitare, perso in un cincischìo incomprensibile per chi guarda col naso all’insù.
Sta facendo uno dei numeri più belli della sua vita.
In verità correrebbe da un lato all’altro della corda in un batter d’occhio, senza soffermarsi sull’altezza o sul fatto che la rete stasera non c’è…
Non lo fa per il pubblico, il suo numero: lo fa per sè, ogni sera, tutte le sere. Lo fa per la voglia di assaporare il traguardo inarrivabile, sfidando il vuoto.
Ancora un paio di passi, un piccolo tentennamento, un ultimo sguardo verso il basso e la tanto agognata piattaforma è sua.
Il pubblico applaude e grida ma lui, il funambolo, tornerebbe di nuovo sulla corda solo per il gusto della sfida…

Non so perchè ma ho quest’immagine costante da un po’ di giorni. In perenne equilibrio precario, si sfida il vuoto perchè c’è una “piattaforma” che ci aspetta. Ed una volta raggiunta, vorremmo ripartire verso un’altra senza pensare che, mettere un piede in fallo, significa fallire miseramente il numero…

Ecco, siamo funamboli. Forse non per scelta. Ma in fondo ripetiamo lo stesso numero tutte le sere…

On air:
“Here we are
Stuck by this river,
You and I
Underneath a sky that’s ever falling down, down, down
Ever falling down.
Through the day
As if on an ocean
Waiting here,
Always failing to remember why we came, came, came:
I wonder why we came.
You talk to me
as if from a distance
And I reply
With impressions chosen from another time, time, time,
From another time”

Brian Eno - By this river

365-8.760-525.600

Trecentosessantacinquegiorni.
Ottomilasettecentosessantaore.
Cinquecentoventicinquemilaseicentominuti.

Detti così sembrano lunghissimi.
In realtà sono semplicemente un anno.
Un anno che sono entrato in questa casa: con altri propositi, con altre intenzioni, con altre persone. Ricordo ancora perfettamente il momento in cui mi sono state consegnate le chiavi, credo avessi il sorriso negl’occhi…

Oggi i propositi di allora sembrano sbiaditi, le persone non ci sono più.

Ma la casa c’è.
Con nuovi propositi, con nuove intenzioni.

On air:
Certe volte è quella nella fantasia
la sogni e la disegni su un foglio che vola via
poi apro gli occhi e invece è questa qua
al terzo piano di una via di questa città”

Luca Carboni - La casa

P.S. Avevo scelto una vecchia canzone per accompagnare questo post: la canzone in questione è Nella casa c’era di Zucchero. In realtà, nonostante sia molto legato a queste parole, non rappresentano lo spirito con cui sto scrivendo…

Piccola parentesi:
Non so se la persona che m’ha telefonato verso le 17.30 di ieri leggerà mai queste parole. Se mai le leggesse, tenga sempre a mente una cosa: io ci sarò. Più di quanto possa esserci stato finora…

[Senza Parole] #10

Adesso anche la nebbia
tra poco pioverà
c’è ’sto stronzo che si incazza
che cos’ha, che cos’ha, che cos’ha
no, no, no, io non mi fermo
tu stai bene cagato così
anzi adesso aumento e sono lì
non so se è nostalgia
o è il fatto che ho bevuto
ma il ferro vola vola via
ci metto meno di un minuto
arrivo e ti saluto
io esco dall’imbuto
così rimani sola
sola senza più nessuno
no che non ci riesco giuro “

Lucio Dalla - Io tra un’ora sono lì (testo completo)

Bellissima…

Immobile

Penso di scrivere qualcosa oggi? Non saprei… o meglio, lo sto facendo ma senza aver molto da dire.
Eppure si avvicina un breve periodo di riposo, una serie di occasioni piacevoli. Manca però qualche stimolo… forse capita come a scuola che - ad una settimana dalle vacanze - non avresti aperto un libro nemmeno per tutto l’oro del mondo.

Vorrei chiudere baracca e burattini e buttare tempo, sprecarlo…
Vorrei girare Roma con la nuova macchina fotografica, sedermi e prendere un caffè. Guardare le persone passare, assorte nella loro routine quotidiana.
Vorrei rivedere per l’ennesima volta Parigi…
Vorrei velocizzare alcuni “tempi” ma ogni cosa ha i suoi ritmi.
Vorrei ricevere al più presto una telefonata che mi tranquillizzi su una questione delicata. O, meglio, vorrei che questa telefonata non fosse mai necessaria…
Così… mi sento immobile…

On air:
Ed io, burattinaio di parole, perchè mi perdo dietro a un primo sole,
perchè mi prende questa assurda nostalgia?”

Francesco Guccini - Samantha

Regali…

“Io faccio parte di quella percentuale minima di italiani che ai sondaggi risponde non so. Qualsiasi domanda facciano c’è sempre qualcuno che risponde non so.
Anche se chiedono qual è la capitale d’Italia o se preferisci il dolce o il salato, un uno percento degli italiani risponde non so.
Ecco, quell’uno per cento sono io.

Lorenzo Licalzi - Non so

Ricevuto in regalo.
Con una dedica da [Senza Parole] come la regola vuole.

***

“Non c’è bisogno di essere un ebreo, né un prigioniero di un campo di sterminio per essere rapiti da questo libro. Chiunque abbia cercato di comprendere il mistero dei propri genitori, e come il XX secolo li abbia trattati, troverà in Maus una chiave che aprirà la serratura”
The Observer

Art Spiegelman - Maus

Autoregalo.
Perchè?
Perchè servono anche queste storie, ogni tanto…

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Il faro è una magnifica storia che esalta la libertà e l’immaginazione.
Paco Roca - Il faro

Autoregalo.
Perchè?
Perchè l’immagine del faro ha molti significati per me…

***

Questa

Autoregalo.
Perchè?
Perchè avrebbe dovuto essere il mio autoregalo di compleanno, sfumato poi per ingerenze psicologiche. Perchè era tanto che volevo un oggetto del genere. Perchè è giusto così.

On air:
[Instrumental]

David Sanborn - Straight to the heart

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