Piccole riflessioni notturne…
Se si decide di giocare, bisogna stare alle regole.
Che ci piacciano o meno, non siamo noi a dettarle. Certo, se dipendesse da noi, tutto sarebbe più semplice… senza troppe complicazioni… un pò come da bambini quando si diceva “Il pallone è mio… o così o niente…”
Niente lo escludo a priori… sul così si potrebbe discutere all’infinito…
La domanda è: ma vogliamo veramente giocare?
O meglio: fino a che punto è tutto veramente un gioco?
Mah… in fin dei conti, anche se non fosse veramente un gioco, vale sempre la pena prenderne parte…
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SMS preconfezionati? No grazie, li cancello volentieri. Si e no li leggo, figuriamoci se rispondo…
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Continuo a ripetere - specie in occasione di certe telefonate - che le scelte vanno fatte con coscienza. Le scelte sono bivi che - implicitamente - includono due aspetti: la valutazione preliminare dei pro e dei contro nonchè la consapevolezza che scegliendo una cosa se ne escludono automaticamente altre. E - sic stantibus rebus - ognuno si prendesse le proprie responsabilità… chè a pianger dopo ci si rimette solo… e fa anche un po’ incazzare a dire il vero…
Tanti anni fa, un amico mi disse: “Ricorda Andrea, la vita ha tanti sapori… perchè fermarsi al primo che si assaggia?”. Da fine luglio, queste parole me le ripeto ogni giorno. Oggi posso dire che è vero. Ed aggiungerei che ce ne sono alcuni impagabili…
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Mi si dice che abbia una mente criminale…
Forse è vero… ma mi piace rispondere semplicemente che ho le sinapsi veloci…
On air:
“Da tutti questi ho imparato la più grande lezione
niente accade due volte e per questa ragione
si nasce senza esperienza, si muore senza assuefazione…”
Jovanotti - Buon sangue
sapori impagabili…tipo il panettone?
se non faccio la battuta cretina non sono contenta, mi sembra evidente