Effetti personali
Tornavo a casa ieri notte.
Tornavo a casa e guidavo.
Tornavo a casa e guidavo e pensavo.
Pensavo che arriverà un giorno in cui molte cose non mi saranno più “permesse“.
Per volontà propria o scorribande esterne non è dato saperlo.
Ma il rischio – almeno in potenza – c’è.
Tutelo i miei effetti personali.
E penso che – in quanto tali – tocca a me gestirli.
E difenderli.
Da me e dalle scorribande di cui sopra… chè – citando una canzone – “a sbagliare sono bravissimo da me“.
Forse mio padre aveva ragione.
Ed allora mi ripeto “Chi mi ridarà tutto questo?”
Ho guidato bene stanotte.
Ed ho pensato meglio.
On air:
“Instrumental”
David Sanborn – Lotus blossom
Nessuno ti ridirà tutto questo!
Goditelo e basta…finchè ce l’hai! Un po’ ti invidio….!
=***
RIDARA’!
:)
…pensa quanto ti invidio io! =)
Continua a guidare, continua a pensare e continua a vivere quello che ti viene proposto.
…mai più tornerà questo giorno. Ogni istante è una gemma inestimabile….
P.S. sono perfettamente d’accordo con tuo padre
A+A
@Cayenna: esatto… e sono convinto che – tutelandoli bene – gli A/E-ffetti personali dureranno tanto…
@Giggi: quando firmai (eh… se firmai) te lo dissi “Ci hai pensato bene???”
Mo’ che voj?
@Frac: Vero… ogni istante è una gemma inestimabile… ieri – per esempio – ne ho sprecato uno… quando invece avrei potuto benissimo navigare “a vista”…
[...] strada per rientrare a Roma: faccio quella lunga, quella “dei pensieri“. E’ molto che non la percorro: mi tornano in mente tutte le volte che l’ho fatta [...]