Incastri

Ho un’immagine nella testa.
Quella di un bambino che, camminando su una spiaggia, raccoglie gusci di conchiglie e prova a farli combaciare… così, per gioco…
Qualcuno si incastra abbastanza bene, qualcun’altro meno… alcuni sembrano incastrarsi benissimo ma poi - a guardarli bene - c’è sempre qualche fessura tra un guscio e l’altro… qualche imperfezione…
Ma lui è lì che prova e riprova… è convinto che - prima o poi - troverà due gusci della stessa conchiglia, due gusci perfettamente combacianti.
Continua a provare… magari ne forza alcuni per la mera soddisfazione di avere una conchiglia completa… poi si accorge che le conchiglie - quelle vere - sono ben altra cosa… e - tenace come ogni bambino che si rispetti - riprende il suo cammino finchè non troverà i suoi gusci.
E li trova, prima o poi li trova… e - una volta trovati - guarderà la sua conchiglia e sorriderà come solo i bambini sanno fare…

Io lo chiamo così

On air:
Così parliamo delle distanze
e del cielo e di dove andrà a dormire la luna
quando esce il sole
chissà com’era la terra prima che ci fosse l’amore
sotto quale stella tra 1000 anni
se ci sarà una stella
ci si potrà abbracciare
Poi la notte col suo silenzio regolare
quel silenzio che a volte sembra la morte
mi dà il coraggio di parlare
e di dirti tranquillamente
di dirtelo finalmente che ti amo
e che di amarti non smetterò mai
così adesso lo sai, così adesso lo sai…

Lucio Dalla - Chissà se lo sai

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