Anche delle cose che reputiamo importanti, ci si rende veramente conto solo quando non le si hanno a portata di mano…
On air:
“Ciao amore scriu cu sacciu comu stai
ae tantu tiempu ca nu stringu le mani toi
lu tiempu passa ma ieu nu me abituuo mai mai
me portu intru li coluri e li sapori toi
salutame lu mare tilli c’aggiu turnare
percè aggiu costruire nu nidu pe nui doi
sai amore quai ce friddu sentu la notte
pe unu ca ria te drha basciu anui
ma poi lu giurnu se lavora forte
ma nu me sciaccu perce penzu a tie
salutame lu ientu tilli c ape tie cantu
se passa te qua mera me porta a basciu atie“
Del Sahara m’è rimasto un ricordo.
Nitido, vivo, limpidissimo.
Quello della sabbia impalpabile che, sospinta dal vento, corre sulle dune… quasi a formare una pellicola dorata, adattandosi alle forme del terreno, scivolando mollemente. E - quando il sole inizia la sua discesa - i toni di rosso ed arancione si mischiano ed il deserto sembra respirare, come se fosse un enorme mantice…
Io ero lì e guardavo questo tramonto, perso nei giochi di luce che mi passavano davanti.
Non lo scorderò mai.
Ecco… oggi, quest’immagine, mi rievoca la corsa che fanno le emozioni, i sentimenti, gli affetti che - volando verso chi è lontano - sembrano tanti granelli in balìa del vento…
But it’s not who you are underneath, it’s what you do that defines you
“Non è chi sei, ma quello che fai che ti qualifica” potrebbe - occhio e croce - essere la traduzione di quanto scritto sopra. Una frase apparentemente banale, buttata lì in un film… ma banale non lo è affatto, anzi…
Dovrebbe essere una regola di vita o - almeno - una buona base di partenza nei rapporti interpersonali. Applicarla però, spesso, ci porta a cozzare con comportamenti completamente opposti e conseguenti delusioni.
Riserviamo attenzioni a chi attenzioni non ha riservato a noi a tempo debito. E ci poniamo problematiche che - detto francamente - potremmo risparmiarci. Non per “scontarci” qualcosa o sottrarci a determinate dinamiche: semplicemente perchè non ci competono più di tanto o, meglio, non dovrebbero competerci più.
Perchè - nella vita quotidiana - l’unica cosa che conta è il dato di fatto. A prescindere dal concetto di giusto o sbagliato, dalla convenienza o meno nel portare avanti un certo ragionamento, dal come cercano di farci vedere le cose.
Ed i dati di fatto parlano chiaro.
Sempre.
Ecco perchè - oggi - ho esposto semplicemente un dato di fatto: senza attenzioni, senza fiocchetti e zuccherini vari.
E mi sono ripreso quel che è mio di diritto: la dignità che spetta ad ogni uomo.
Bene così, ci voleva…
On air:
“Pronto
E’ meglio che non sento
Che se mi sento dentro
Piu’ male sto
Tanto
Ho tante cose in conto
Non faccio piu’ lo sconto
Che bueno esta“
Raggi di sole… li invidio un pò… si intrufolano senza chiedere permesso e si poggiano lentamente… mettono in risalto i dettagli… illuminano occhi… quasi fossero una carezza… un abbraccio enorme e stringente… come loro solo riescono…
E tu lì che li guardi… gli tiri contro il fumo di una sigaretta quasi a tenerli a bada… e loro - invece - ci giocano e continuano ad illuminare occhi luminosi…
Ecco sì… li invidio proprio…
On air:
“Ooh I don’t care about the priority
Let’s break the rules and ignore society
Maybe our neighbor like to spy too
So what if they watch when we do what we do…”
John Legend - PDA
Quotes
"Sei commozioni cerebrali negli ultimi tre anni, due dischi schiacciati, due fratture temporali, una applicazione di pneumotorace, perforazione dello stomaco, una decina di ricoveri con le piu' strane malattie tropicali, un assortimento di fratture degli arti, discrasia, dissenteria, dispepsia, disuria, disoressia". "C'e' altro con la lettera D che non ho ancora avuto?". "Si. Decesso".