Giugno 2007

Ferite

E’ tanto che non scrivo, decisamente.
In compenso parlo.
Con me stesso soprattutto, visto che di tempo ne ho eccome.

A volte ripenso a due martedì fa, quando qualcuno stava decidendo se farmi rimanere ancora qui o meno. Altre volte, penso a quanti martedì dovranno ancora venire per far sì che tutto questo sia solo un ricordo. A sentire in giro - così, a spanne - di martedì ne mancherebbero ancora una dozzina abbondante che, tradotti in mesi, fanno circa tre. Tre mesi ancora. Uno sicuro col tutore ed almeno due di riabilitazione. Non male come prospettiva…

Quando ci penso, cerco conforto in chi mi sta accanto in questo momento. “Magari” - dico - “se inizio a far qualcosa da solo, si abbreviano i tempi“… l’altro ti guarda, abbassa un po’ lo sguardo e dice “Si” sapendo - forse - che non sarà così, anzi… Io - nonostante tutto - mi sono dato una tabella di marcia, una velocità da mantenere. Non servirà a molto, ma è la mia velocità.

Periodo strano, comunque. L’intreccio tra “telefonate di rito” ed “affetto/amore puro” mi disarma. Sulle prime non mi soffermo nemmeno, non valgono neanche le energie sprecate per digitare con un solo dito. E’ il secondo che mi stordisce, mi lascia veramente senza parole. Chè fare le cose per amore è un conto, farle per affetto/amore è tutt’altro. Non so spiegarlo forse… so solo che questo è veramente un qualcosa su cui puntare la propria monetina

Se mi guardo allo specchio, mi vedo acciaccato, ferito, pieno di cicatrici. Di una cosa sono certo: le cicatrici non saranno le uniche cose che mi porterò nel tempo. La consapevolezza di essere indipendenti dagli altri, autonomi, non ha prezzo. E penso a chi - in questo mondo - autonomo non lo sarà mai o non lo potrà più essere.

Domani, tornerò in studio. O almeno ci provo. Mezza giornata, giusto il tempo di tirare qualche filo. E soprattutto per respirare una sorta di “quotidianità” di cui accuso la mancanza. Sono uscito solo tre o quattro volte da qui a due settimane fa. Le più belle, sono state quando siamo scesi in giardino. Ho camminato un po’ a piedi scalzi sul prato, ho fumato una sigaretta, abbiamo parlato, sorriso, giocato… e - entrambe le volte - c’era una lucciola a farci compagnia… sempre nello stesso punto, quasi ci aspettasse…
L’ho cercata anche stasera, sbirciando dalla finestra, ma niente…
La rivedrò presto, lo so…

E - comunque - è proprio vero: bella la vita…

On air:
Perché io sento che, son sicuro che
io so che gli angeli sono milioni di milioni
e che non li vedi nei cieli ma tra gli uomini
sono i più poveri e i più soli
quelli presi tra le reti…

Lucio Dalla - Se io fossi un angelo

[Senza Parole] #16

“Si forever, non ci lasceremo più
e così together
faccio quello che vuoi tu
le tue mani sul mio petto
stringi forte ma perché
vuoi rubarmi l’anima
è tempo d’amore
che ci fa volare sopra il mondo
che ci dice adesso è il momento di dare
tempo, tempo d’amore che ci fa sentire
quello che non hai sentito mai
che ci fa vedere quel che non hai visto mai
si forever, fra il giorno e la notte
e così together tra la vita e la morte
le tue mani sul mio cuore
la tua voce dentro me
vuoi rubarmi l’anima è tempo d’amore
che ci fa volare sopra il mondo
che ci dice adesso
è il momento di dare
tempo, si tempo d’amore
che ci fa sentire
quello che non hai sentito mai
che ci fa vedere quel
che non hai visto mai
le tue mani sul mio cuore
la tua voce dentro me
vuoi rubarmi l’anima
è tempo d’amore
che ci fa volare sopra il mondo
che ci dice adesso
è il momento di dare
tempo, si tempo d’amore
che ci fa vedere
quello che non hai sentito mai
che ci fa sentire quel
che non hai visto mai
che ci fa sognare quello che
non hai sognato mai
si forever

Pino Daniele - Si forever

Referti

Diagnosi:
Frattura pluriframmentaria della testa omero destro e del trochite omerale destro.
Contusioni esoriate multiple.

Prognosi
Gg. clin. 30 s.c.”

Raccontiamo pure questa va…

[’zzo…]

On air:
Ci vuole un fisico bestiale
per resistere agli urti della vita
a quel che leggi sul giornale
e certe volte anche alla sfiga…

Luca Carboni - Ci vuole un fisico bestiale

Sto pensando…

Sto pensando alla vita, a una sera d’estate
sto pensando all’amore che arriva ti prende e ti porta con sè

Sto pensando a te
alle tue mani che si muovono piano dentro di me
alle lacrime che scendono dolci senza sapere il perché

Sto pensando alla vita
sto pensando all’amore
sto pensando alla vita
e che è bellissimo essere qua”

Luca Carboni - Sto pensando

Sto pensando ad un regalo che ho ricevuto.
Definito piccolo da chi me l’ha fatto, di poco conto…
Ma - oltre al fatto che piccolo non è - è fatto col cuore, con un grande cuore… come fa ad esser di poco conto un regalo del genere?
Non ho trovato (e non trovo tutt’ora) le parole per ringraziare…
Forse hanno parlato gli occhi per me…

Grazie…

A te…

Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l’ho ancora detto.

Nazim Hikmet - Il più bello dei mari

E’ un po’ di giorni che ripenso a questi versi…
E li dedico a lei…

On air:
Whenever I’m down
I call on you my friend
A helping hand you lend
In my time of need
Whenever I’m down
I call on you my friend,
I call on you my friend
… … …
Whenever I’m down
And all thats going on
Is really going wrong
Just one of those days again
You say the right things
To keep me moving on
To be going strong

Groove Armada - My friend

Ehm…

[Jokin’ Mode ON]

Ehm…
Va bene che il sottotitolo è “Parole silenti”, ma qui anche i lettori sono silenti…

[Jokin’ Mode OFF]

On air:
La mia vita pende giù da un filo
e quel filo è dipendente dall’amore tuo per me
se pesassero il mio cuore al kilo
scoprirebbero che pesa esattamente come te

Jovanotti - Morirò d’amore

A bruciapelo

Saranno anche coincidenze ma - quando ti colgono così, a bruciapelo - lasciano da pensare…

E così - mentre ero da un cliente e la radio passava “Rome wasn’t built in a day” dei Morcheeba - squilla il cellulare e mi sento dire le stesse cose della canzone…

Ma si…” mi dico, “Piano piano…”

D’altronde Roma mica è stata fatta in un giorno…

On air:
Oh, when your cold
I’ll be there to hold you tight to me
When your on the outside baby and you can’t get in
I will show you, your so much better than you know
When your lost, when your alone and you can’t get back again
I will find you darling I’ll bring you home
If you want to cry
I am here to dry your eyes
and in no time you’ll be fine

Sade - By your side

Etere

Narcotizzato.
48 ore ogni 5 giorni.
Perchè è tutto così difficile.
Non chiedo tanto.
Almeno credo.

Oggi va così…

On air:
Carly don’t be sad
Life is crazy
Life is mad
Don’t be afraid
Carly Don’t be sad
That’s your destiny
The only chance
Take it, take it in your hands

Enigma - Age of loneliness