Sciami
C’è un articolo che mi ha veramente colpito nell’ultimo numero di NG. Quest’articolo - di Peter Miller ed intitolato “La logica dello sciame” - racconta come gli studiosi, prendendo spunto dall’organizzazione di alcune specie animali (formiche, api et similia), cerchino di elaborare “regole” applicabili alla società degli uomini, codificandone il comportamento e l’interazione. Il tutto, ovviamente, condito con delle foto da urlo.
L’autore spiega - a grandi linee - come il comportamento del singolo, proprio nella “logica dello sciame”, dia vita al comportamento del gruppo, della microsocietà di cui il singolo stesso fa parte. Leggendo, si scopre come alcune regole comportamentali siano già state mutuate dagli insetti ed applicate alla nostra società. Ovviamente - come prassi vuole - la prima applicazione di tali regole è in campo economico e, più precisamente, nel settore trasporti. Si passa così dalla logica dello sciame alla logica del profitto, che poi altro non è che l’unica regola che l’uomo sembra essersi dato da un paio di secoli ad oggi. Hai voglia a citare Wikipedia come esempio di tale “struttura”. Il succo del discorso è sempre quello: massimi profitti, ad ogni costo.
L’articolo chiude con un’affermazione che sembra riequilibrare un po’ tutto il discorso: “Un gruppo non potrà essere considerato ‘intelligente’ sei i suoi membri si imitano l’un l’altro, se seguono pedissequamente le tendenze o aspettino che qualcuno li istruisca sul da farsi. Affinchè un gruppo sia intelligente … … i suoi membri devono agire individualmente“.
Leggere certe cose mi lascia veramente perplesso e - ovviamente - suscita in me una serie di domande.
E’ possibile applicare una regola di un animale ad un altro animale? Tanto più per arricchire l’ennesima lobby?
E - se la collettività richiede comunque individualità d’azione - perchè assistiamo quotidianamente ad una narcotizzazione dei singoli attraverso media di ogni tipo? Ad una massificazione esponenziale?
Ma soprattutto (prendendo in prestito le sue parole):
Posso esser libero di non partecipare?
On air:
“Gli occhi fanno quel che possono
niente meno e niente più
tutto quello che non vedono
è perchè non vuoi vederlo tu”
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