Due-zero-zero-sette

L’impatto delle ruote sulla pista d’atterraggio mi riporta alla realtà, perso – com’ero – tra le righe di Tokyo Blues. Guardo le luci della pista scorrere a lato, penso ad un paio d’occhi seduti 10 file dietro e sorrido.
L’apertura del portellone segna – in qualche modo – la fine di questa estate. Un’estate che, in base ai presupposti, tutto doveva essere tranne che una “buona estate”. Invece lo è stata, eccome… contro ogni aspettativa.
Impressi nella mente alcuni momenti: le stelle che – indiscrete – si insinuano nella veranda, il lancio di un cognac, trentacinque eterni chilometri in taxi col cuore in gola, i colori sfocati al ristorante messicano sul mare… momenti che, come tante diapositive, scorrono senza sosta, instancabili.
Nonostante porterò sempre con me i segni dell’inizio estate, questi sono i momenti che rimarranno perchè vissuti in ogni loro singola piega, respirati a fondo. E quando ripenserò a tutto questo – magari sbiaditi – saranno loro che mi riporteranno sempre all’estate del duemilasette…

On air:
Ho scelto te così
senza riserve
l’anagrafe con me
vedrai non serve l’anima sì
e guai a chi la perde…

Renato Zero – Come mi vorresti

2 comments:

  1. cayenna 28 Agosto 2007 - 12:21

    Sei atterrato? da dove vieni? e dove vai? pensi di stare un po’ qui…con noi…?
    Felice che la tua estate sia stata una “buona estate”.
    Ti abbraccio

     
  2. InvernoMuto 28 Agosto 2007 - 14:49

    Tornato, tornato… con un bagaglio di emozioni enorme, buona estate veramente.
    Ovviamente già all’opera, cerchiamo di incrociarci presto.
    =)

     

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