A perdifiato
[Vorrei andare a correre anche se mi è ancora proibito.]
Penso di non essere abituato alle decelerazioni violente. Mi spiazzano, mi prendono sempre in contropiede. Il passare da tanto a niente in pochi istanti mi crea sempre un filo di dolore, simile a quello provato nei déjà vu: quei dolori taciturni che provi senza neanche accorgertene. Lasciano interdetti quei dolori, che quasi ti chiedi se li hai provati veramente…
[Vorrei andare a correre. Sentire il vibrare dell’asfalto sotto le scarpe, sentire i muscoli sfibrarsi, sentire la mia musica.]
Forse è una sorta di ribellione verso la fine di un periodo. O, forse, è la voglia di accelerazione che ho. Vorrei andare a correre e - al tempo stesso - cerco atmosfere fatte di ritmi non serrati, di spensieratezza, di “no pressure over“. Mi disorienta l’idea di affrontare un po’ di cose lasciate accantonate, di ritrovarmi immerso in gesti meccanici, riaprire certi capitoli che - invece - chiusi non sono.
[Vorrei andare a correre. Lunedì chiedo se posso.]
Mi piacerebbe evitare le pressioni esterne, accessorie, non richieste. Perchè mi bastano e avanzano le mie. Perchè quelle poche volte che riesco a tenerle a bada, vorrei che tutto fosse immobile.
[Vorrei andare a correre. A perdifiato.]
On air:
“Tell me, I guess that cupid was in disguise
The day you walked in and changed my life
I think it’s amazing,
The way that love can set you free
So now I walk in the midday sun
I never thought that my saviour would come
I think it’s amazing
I think it’s amazing
I think you’re amazing”
George Michael - Amazing
A perdifiato…anche su una spiaggia al tramonto…
tutto immobile…come sospeso, nel tempo e nello spazio…
anche i pensieri…
Have a nice day.
C.
meglio in bici! moooolto liberatoria, con l’ipod nelle orecchie :)
@Cayenna: ovunque, ma correre… Boh… sarà ma ho bisogno di uno scarico di adrenalina…
@Gigi Massi: nein… tutto quello che prevede - purtroppo - uno sforzo sulla spalla mi è proibito… =(
[…] Io corro. Io posso correre. […]