Sincronismi
Vivo senza orologio, me l’hanno tolto novanta giorni fa. Ora ce l’ha in custodia un’altra persona e - nonostante sballi l’ora per la caduta - continua a portarlo al polso, guai a chi lo tocca. Ogni volta che lo guardo, penso: “Lo indossavo proprio io?”. L’unica conferma che ho a questa domanda sono i graffi nel titanio del cinturino. Eppure faccio fatica a ricordarlo, a visualizzarlo al mio, di polso. A volte penso di rimetterlo, poi qualcosa mi blocca. Forse l’idea di scandire nuovamente un tempo che io - invece - vorrei compattare o, magari, la convinzione che quell’orologio sta bene a quel polso… anzi, avrebbe dovuto esserci anche novanta giorni fa.
Fatico anche a pensare come stavo io quando ancora lo portavo. E’ da questa mattina che cerco di focalizzare una situazione standard, normale.
Non me la ricordo.
On air:
“…e a due a due vanno via
dentro un’aria tagliente a vetrini
di un pomeriggio nudo
le radio dietro a le persiane
e ‘Tutto il calcio
minuto per minuto’”
Claudio Baglioni - Tutto il calcio minuto per minuto
Novembre 2005. 5 mesi a letto: doppia frattura dell’ala iliaca (parte sinistra), frattura di tutte le costole (parte destra), contusione al piede sinistro, 2 ernie C5/C6, C6/C7.
5 mesi a letto, alzandomi solo per andare al bagno. E poi un anno intero di fisioterapia, ginnastica posturale ed osteopata.
Sono stata la regina degli antidolorifici e del cortisone. Ricordo tutto di quei mesi e pensavo di non poterne uscire mai più. Ricordo il dolore mentale, ma ancor di più quello fisico, straziante, continuo, senza un attimo di tregua. Non sapevo come stare, cosa fare. Non ero affatto autonoma e dovevo chiedere agli altri di farmi la doccia, di darmi da mangiare. La permanenza a letto ha allontanato piano, piano tutti e, a parte i primi giorni, in cui la notizia del mio incidente passava di telefono in telefono, poi non ho visto più nessuno. Il senso di solitudine, misto al dolore fisico, la rabbia nel non essere autonoma, la paura di non poter tornare più come prima.
Mi svegliavo la mattina e rimanevo a letto a guardare il soffitto, poiché non potevo usare nemmeno il cuscino.
Dopo 5 mesi, mi sono alzata ed ho iniziato la fisioterapia, l’osteopata e la posturale con tutto quello che ne consegue: dolori ovunque, nervosismo, pianti…
Anche io cercavo di focalizzare una situazione standard ma non ci riuscivo.
Oggi, tutto è passato. Certo, qualche dolorino quotidiano in più ce l’ho sempre, ma è niente in confronto a quello che era prima.
Cerca di stare tranquillo, lo so, non è facile ma credimi che passerà.
Essì, passerà.
Lascia l’orologio su quel polso. Un giorno ritornerà sul tuo.
Miciastra
L’orologio rimane su quel polso. Questa è una delle poche certezze che ho. Il resto verrà da sè…
Vedrai che ritornerà sul tuo polso……e sarà un bel giorno……
Miciastra