Camera oscura
Raccordo pensieri sparsi e riordino immagini catturate durante il giorno, tutte le sere. Non una mera catalogazione degli eventi, a quello provvede - in automatico - la mia memoria storica. Piuttosto una sorta di album per la mia memoria emotiva. E’ come se scattassi quotidianamente delle istantanee e - alla sera - mi dedicassi al loro sviluppo.
Scorro la mia pellicola, seleziono le pose migliori e le imprimo su carta. Ed allora mi perdo tra liquidi e bagni d’arresto, tra flaconi di fissanti e fogli di carta fotografica. Man mano che diventano visibili, rivivo il momento dello scatto, rubare l’attimo che fa la differenza. Le appendo ad asciugare, le riguardo un po’ - quasi a volerle portare subito con me - e vado a dormire, lasciando alla notte il compito di fissarle in maniera indelebile.
[...] aspettarmi pazientemente, alzate fino a tardi, quasi a farmi compagnia. Provo a sistemare il mio album con gli ultimi “scatti”: immagini semplici e complesse allo stesso tempo. Cerco di [...]
[...] Ma è un bel momento. Uno di quelli da archiviare nel mio album personale… [...]