Guardia bassa
“Il conoscersi sempre meglio comporta una sorta di rilassamento… ci fa quasi adagiare…”
Al momento, non ci ho fatto caso più di tanto. Si sa - comunque - che le parole di un certo peso prima o poi tornano sempre a galla.
In parte è vero.
La conoscenza porta - inevitabilmente - a metabolizzare i comportamenti altrui, ad assimilarli, ad inquadrarli in qualche modo in una sorta di automaticità.
Ma solo in parte.
L’errore è pensare che l’altra persona sia assuefatta a tali comportamenti, che non si “stupisca” più di certe cose, che non ne sia sempre affascinato.
Che abbia abbassato la guardia, insomma.
Ed ancora più grave è pensare che l’abbia fatto perchè è normale, perchè sono dinamiche rodate. Perchè fa parte della media ponderata.
Ecco: l’inquadrare necessariamente un qualcuno in base al proprio vissuto - anche se fatto quasi ad esorcizzare tale meccanismo - quello sì che significa abbassare la guardia.
On air:
“Oh lay a little lovin’, honey
To feel you’re gettin’ close to me
Is everything that matters to me
Is everywhere I wanna be”
Roxette - Milk & Toast & Honey
PURTROPPO LA CONFIDENZA UCCIDE LA RIVERENZA E NON SOLO….
purtroppo la routine e la vita ti abitua a qualsiasi cosa, anche avedere gli occhi che brillano ogni mattina della persona che ami….
in realtà io sono una sognatrice e non mi vorrei abituare mai a nulla….
in realtà io credo che ci sia un modo di rinnovarsi sempre per non cadere nella rete….
devo ancora sperimentarlo ma so che esiste… ;)
Il modo esiste, eccome.
Non si tratta - imho - di cadere nella rete, basta semplicemente capire che ognuno di noi è un “pezzo unico”. Capito questo, si riesce a guardare gli stessi occhi che brillano ogni mattina ed a coglierne le sfumature. Sempre diverse.
Temo la quotidianità, temo l’abitudine, temo la routine ed è per questo che, nelle mie mille vite, ho sempre cercato di sfuggire a tutto ciò. Ma non è facile perchè bisogna sempre essere in due.
Stardust ha ragione, da qualche parte esiste, anche io lo so. E tu, IM, non credere sia così semplice, anche per i cuori più puri è facile cadere nella “trappola”.
Ma tu sei un sognatore tanto quanto me….
M
Io non credo che sia così semplice, affatto.
Semplicemente - e lo ripeto - ognuno è un “pezzo unico” e, come tale, non può essere accomunato alla media, alla moda, alla norma (sempre usando termini statistici).
Fortuna poi che la statistica non è una scienza esatta…
Assolutamente in linea con te.
Dicevo solo che è molto difficile. Non impossibile.
Eppoi ci salva l’essere dei sognatori.
M
=)
e cosa c’è nella vita a parte i sogni??????
ma a quest’ora della notte la domanda marzulliana è d’obbligo….
la vita è un sogno o i sogni aiutano a vivere meglio???????’
ahahahahah….
notte… ;)
…
(Faccio finta di non aver letto la domanda…)
…
=)
(..azz faccio finta anche io!!!) =)
M