Novembre 2007

Ombre

Ogni uomo getta un’ombra; non solo il suo corpo, ma anche la sua frastagliata anima imperfetta.

Henry David Thoreau

Dare e Avere

So di non aver dato molto nella mia vita…
So di non aver dato molto ai miei amici,
ai miei fiii,
a mi mooo,
r’cane…
So di non aver dato molto nella mia vita…
So di non aver dato molto a chi invee mi ha dato molto,
a chi mi ha amato e sorretto e aiutato.
So di non aver dato molto nella mia vita.
Ma quel poco…

lo rivorrei indietro.

Kipli (Corrado Guzzanti)

[V]

Ricorda per sempre il 5 novembre, il giorno delle congiure delle polveri contro il parlamento. Non vedo perché di questo complotto nel tempo il ricordo andrebbe interrotto. Ma l’uomo? So che il suo nome era Guy Fawkes e so che nel 1605 tentò di far esplodere il parlamento inglese. Ma chi era realmente? Che tipo d’uomo era? Ci insegnano a ricordare le idee e non l’uomo, perché l’uomo può fallire. L’uomo può essere catturato, può essere ucciso e dimenticato. Ma 400 anni dopo ancora una volta un’idea può cambiare il mondo. Io sono testimone diretto della forza delle idee, ho visto gente uccidere per conto e per nome delle idee, li ho visti morire per difenderle… Ma non si può baciare un’idea, non puoi toccarla né abbracciarla; le idee non sanguinano, non provano dolore… le idee non amano. Non è di un’idea che sento la mancanza ma di un uomo, un uomo che mi ha riportato alla mente il 5 novembre: un uomo che non dimenticherò mai.

Alcuni vorranno toglierci la sicura, sospetto che in questo momento stiano strillando ordini al telefono e che presto arriveranno gli uomini armati.
Perché?
Perché, mentre il manganello può sostituire il dialogo, le parole non perderanno mai il loro potere; perché esse sono il mezzo per giungere al significato e per coloro che vorranno ascoltare all’affermazione della verità.
E la verità è che c’è qualcosa di terribilmente marcio in questo paese.

Io sono il frutto di quello che mi è stato fatto. È il principio fondamentale dell’universo: a ogni azione corrisponde una reazione uguale contraria.

V – V for Vendetta

[Che il tuo cuore nessuno lo piega]

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Vai contro i mostri lanciati da Vega
vai, che il tuo cuore nessuno lo piega

Alessio Caraturo – Goldrake

Mezzeria

Seguo la linea di mezzeria mentre rientro verso casa. Non guido io stasera, non è il mio turno. Mi ricordo quando bambino – in gita scolastica sul pullman – mi attaccavo il più possibile al vetro per guardarla mentre scorreva accanto alle ruote. Mi divertivo a rincorrerla con gli occhi, giocavo con le intermittenze della vernice e seguivo l’effetto scia.
Guida tranquillo il mio amico, scambiamo poche parole: smaltiamo entrambi pensieri. Ed alcol, io.
Ripenso a quella linea tratteggiata che scorre davanti. Anche piano, sembra essere un’unica linea. E’ come se un tratteggio facesse da volàno a quello successivo, come se quello appena passato afferrasse quello a venire e lo trascinasse verso di me. Sembrano un tutt’uno. Anche da bambino preferivo le linee tratteggiate a quelle continue. Erano più divertenti da seguire, strizzavo gli occhi per cristallizzare i singoli tratteggi ed al tempo stesso li univo in un’unica linea.
Ripenso anche a queste parole ed una serie di immagini mi esplode dentro.
Il camminare tra le bancarelle di un mercato rionale. La serranda abbassata di un ristorante cinese. Le bucce dei mandarini ed il loro profumo.
Ognuna di esse è un singolo tratteggio e tutte un’unica linea.
Come quella di mezzeria.

Being digital

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[Che ho bisogno di sorridere, oggi...]

Argento Vivo

In studio c’è silenzio, mi fa compagnia solo il ronzare del computer. Sistemo carte, preparo documenti, approfitto di una giornata di relativa tranquillità per riassettare cose ed idee.
Un cielo grigio passa silente sopra la testa, lo accompagna una pioggerellina fatta ad aghi . E’ come se attendesse un buon bersaglio su cui prorompere, su cui riversarsi sotto forma di temporale. Quasi con ferocia.
Ecco, mi sento come quel cielo.
Ho voglia di fare e disfare, in continuo movimento.
E’ come se avessi un potenziale inespresso.

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