Dicembre 2007

Zampette

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Abbiamo trasmesso:

DAFNE: PASSEGGIATA SULLA TASTIERA

[BAD THOUGHTS Mode ON]
E se ci facessi un bel paio di moffole?
[BAD THOUGHTS Mode OFF]

Living (?)

Darfur

Non amo certi generi di propaganda.
Non inserisco banner, tag e antipixel vari.
Non cambio colore al blog per poi dimenticarmene una settimana dopo.

Ma guardo la foto ed ascolto Living dei Mattafix.
Ascolto queste parole e ci credo.
E pago i miei 99 centesimi.

E voi?


On air:
“You don’t have to be extraordinary, just forgiving
Those who never heard your cries,
You shall rise”

Mattafix - Living

Cuore

La domenica si chiude senza far rumore.
Faccio due passi nel pomeriggio, cerco un bar aperto per un caffè, butto mezz’ora e cinquanta euro in supermercato.
Rientrando ascolto per la prima volta “Fango“. Mi soffermo su ogni singola parola, le assorbo una ad una, vorrei risentirla subito.
Rientro in casa, c’è silenzio intorno, il freddo di questi giorni ha ammutolito la città. Il ramo natalizio è acceso, LEI dorme sul lettone ed io la guardo. Mi viene incontro con gli occhi assonnati. Sta crescendo, penso. E con lei, anch’io.
Sonnecchio, leggo un po’, faccio girare un paio di dischi che non ascoltavo da molto tempo. Giro qualche blog. Ritrovo “Fango” su quello di Stardust. La ascolto tre, quattro volte di fila. Lei - Stardust - non lo sa, ma in qualche modo mi ha fatto un bel regalo.
Ciao mamma, come stai?” e ripenso a ieri, quando i miei - dall’altro tavolo - mi guardavano e sorridevano.
Faccio un’altra telefonata: “Allora? Il pane?
Si, questa domenica si chiude senza far rumore.

Che l’unico pericolo che senti veramente
è quello di non riuscire più a sentire niente

Penso a queste parole.
Penso alle cose che accorciano i tempi tra un battito e l’altro…

[Crossposting]

[MICIASTRA Mode On]

Stasera ho fatto il “ramo di Natale” ad InvernoMuto e mi sono divertita veramente molto. Sono andata da “Vertecchi” (per i fuori Roma è un negozio iper fornito di tutto), ho ceduto il quinto dello stipendio e sono uscita con un sacchetto pieno di “cose natalizie”. La casa di InvernoMuto è fighissima: un loft enorme e, ovviamente, spaziosissimo.

Ho pensato: l’albero lo fanno tutti e poi Dafne potrebbe anche impazzire con un albero…. uhmmm… ok… gli faccio un ramo natalizio!!!!!

Dopo aver ceduto il quinto dello stipendio, esco dal malefico negozio con una busta piena di cose…

Io amo il vetro, la trasparenza e quindi compro tutte cose inerenti al mio essere.

Ci incontriamo in tardo pomeriggio e, mischiandogli le idee, gli dico che devo fare dei giri per comprare dei regali… (che merdaccia!)…

Andiamo a casa sua e, invitata ufficialmente a cena, tiro fuori il mio scrigno e, piano piano, inizio a costruire il mio “ramo”…

Ecco fatto!!!!! Mi piace anche se avrei voluto farlo tutto blu ed argento… ma…va bene lo stesso…

Un bel ramo natalizio!!!!!!!

E quel che più conta, l’ho fatto col cuore perchè il mio AMICO è unico ed io lo adoro!!!!

[MICIASTRA Mode Off]

[So hush little baby]

Blue Note

esreveR

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led eloger el eregnarfnI .orteidni ‘op nu eranrot e ortsan li ereglovvair ebberecaip im atlov anu reP
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eranrot etnemecilpmeS .esoc el eraroiggep id ehcna iereihcsir iragam ,irorre ilg erametsis asseretni
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…otsat leuq olecreva dA

Reverse. Al contrario.
Per una volta mi piacerebbe riavvolgere il nastro e tornare un po’ indietro. Infrangere le regole del tempo e dello spazio. Tornare in un punto specifico e riprendere da lì, senza cambiar nulla. Non mi interessa sistemare gli errori, magari rischierei anche di peggiorare le cose. Semplicemente tornare indietro. Poter rivivere dei momenti precisi che porto dentro e che cerco di fissare nella memoria più che posso. Ecco, oggi tornerei a sabato scorso. Magari è solo un po’ di nostalgia.
Ad avercelo quel tasto…

DFBLT

E facciamo anche QUESTO

DIRE
Non saprei nemmeno da dove iniziare, tante sono le cose che vorrei dire. Vorrei parlare di emozioni, di incazzature, di momenti indimenticabili e da dimenticare. Di sorrisi disarmanti e di ferite che ancora bruciano. E poi della politica, della rabbia, delle prese di coscienza. In fondo - come tutti - ho un bagaglio di cose dentro. Cerco di raccontarle come meglio posso.

FARE
C’è chi dice che 24 ore non mi bastano, me ne servirebbero almeno il doppio. Di cose - tra quelle che ho fatto, quelle che ancora mancano all’appello e quelle che non posso più fare - non saprei scegliere. Io continuo a fare quello che posso e quello che sento. O - almeno - ci provo…

BACIARE
Tre baci.
Uno sulla bocca: l’amore.
Uno sulla guancia: l’affetto - il bene - quello vero.
Ed uno sulla fronte: la protezione.
Tutti e tre insieme.
E tutti e tre alla stessa persona.

LETTERA
Una sola.
Quella che termina con queste parole:
Non so se mandarti un sms o meno, se dirtelo stasera o lasciare che sia tu domani a scoprire questa mail, non voglio nemmeno rileggerla. Non mi interessa correggere gli errori: questo non è il blog dove buone emozioni ed estetica si mescolano, queste sono solo le mie parole, quello che avrei voluto dirti oggi. Non vorrei che queste rimanessero solo parole, vorrei semplicemente che ci aiutassimo a vicenda sempre e comunque. Vorrei essere lì. Vorrei e basta.

TESTAMENTO
E’ da un po’ che penso - veramente - di scriverne uno, non tanto per la quantità/qualità di roba che lascio, quanto per mettere al corrente chi resta di tutte le varie situazioni in piedi.
Tutto quello che potrebbe derivare dalla mia professione va ai miei genitori. E’ poco lo so, ma almeno li ripaga del supporto che mi hanno dato - a modo loro - in questi anni. E che non saprò mai contraccambiare.
A mio fratello lascio tutte le mie cose materiali. Forse è un modo per dirgli, come non ho mai fatto, quanto gli voglio bene.
Miciastra si prenderà cura di Dafne, questo già lo so; tra micie si troveranno bene (d’altronde, già ora, non scherzano mica). Terrà - inoltre - il mio orologio, la mia giacca da moto e la gestione di questo blog: saprà sicuramente come prendersene cura.
A Cayenna lascio una sua foto con dedica di quando avevamo 11 anni. Fu scattata nel cortile della scuola media. Ci sono molto affezionato.
A E, lascio il ricordo di una sera di marzo di 15 anni fa: spero le restituisca quel sorriso che ora sembra svanito.
A M & D invece, una risata. Una delle tante fatte sempre nello stesso pub e che - oggi - sembrano veramente lontane.
A chi resta fuori dalla lista, spero comunque di aver lasciato un’emozione. Bella o brutta, ma che sia un’emozione.
Non c’è nulla di peggio dell’oblio e dell’indifferenza.

Caro Babbo Natale…

Io capisco che la richiesta fatta QUI sia troppo onerosa, ma almeno un Vaio TZ 21XN potresti pure portarmelo quest’anno…

[ ’stardo… ]

Ferraglia

Ferraglia

Titolo: Ferraglia
Autore: InvernoMuto
(Tutti i diritti riservati )

All’infinito

L’ultimo sms di oggi - o forse, il primo di domani - mi tiene compagnia sulla strada del ritorno. Vorrei diluire i quattro chilometri che mancano a casa, prolungare questa giornata, trasformarla in una sortà di quotidianità. Non saprei nemmeno codificarla, coglierne i momenti essenziali. Sono troppi e troppo intensi. Non ho la capacità per descriverli. E forse nemmeno la voglia.
L’unica cosa che so è che - se potessi - la rivivrei all’infinito. Come quando creo una playlist con la stessa canzone ripetuta venti volte. E - forse - è proprio una canzone l’essenza di oggi.

Questa:

“Penso mentre guido chissà che cosa fai
Mentre lavoro a volte io sorrido e gli altri non sapranno mai
Nel mondo tutto cambia in fretta e fa paura
ma è solo il brivido di un attimo e dopo penso a te

Ed io ringrazio il cielo, fortuna che tu esisti
sei come il sole che cancella i giorni più tristi.
Sotto questo cielo solo tu resisti
sei come una canzone di Mogol e Battisti.”

Mina ft. Andrea Mingardi - Mogol Battisti

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