Febbraio 2008

Enigmistica

aenigmistica.jpg

Trovare le 11 differenze.

Soluzioni a pagina 46.

Due parole

Due parole su MICIASTRA credo siano doverose.
Nulla è dovuto nella vita, questo l’ho imparato col tempo. Come ho imparato che non esistono meccanismi da rispettare nè regole predeterminate cui attenersi.

Grazie.
Ti dico solo questo.
Il resto conta poco…

=*

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A casa di…

[20/02/2008 - Ore 22.30]
Miciastra - “Domani sera forse abbiamo un impegno”
InvernoMuto - “Di che genere?”
M - “Te lo dico domani quando ho conferma… Eppoi è una sorpresa”
IM - “…”

[21/02/2008 - Ore 09.30]
M - “Ricordati di questa sera…”
IM - “Ah… vero… Ma insomma: che è?”
M - “A-ah… E’ una sopresa. E due…”

[21/02/2008 - Ore 10.30]
IM (Via SMS) - “Ta-dahhh! E’ un concerto?”
M - (Non pervenuta)

[21/02/2008 - Ore 11.30]
IM (Sempre via SMS) - “Lo so! Lo so! Viene Prescia a Roma eh??? C’ho preso? Confessa!”
M - (Sempre non pervenuta)

[21/02/2008 - Ore 13.30]
M - “Stasera hai da fare.”
IM - “E’ una domanda?”
M - “No. Stasera hai da fare. Punto.”
IM - “Che?”
M - “Sorpresa. Ore 20.15 puntuale. Dobbiamo stare lì alle 21.00″
IM - “Ma è lontano?”
M - “Naaa… vicino… zona Ponte Milvio…”
IM - “Vestito?”
M - “E che nudo? Ghghgh…”
IM - “Intendevo: vestito come?”
M - “Non proprio sportivo… dai… Ore 20.15, mi raccomando…”
IM - “Ok capo”
M - “Fatti bello eh?”
IM - “Eh… è ‘na parola…”

[21/02/2008 - Ore 20.30]
IM - “Dove andiamo”
M - “Tu guida, ti indico io la strada…”

M - “Gira qu… no, no… la prossima! Ecco qui, qui…”
(Imbocchiamo una stradina di campagna in salita)
IM - “Dove mi stai portando? Guarda che sono minorenne, io… ghghgh…”
M - “Deficiente… guida e zitto”

La stradina termina in un piccolo parcheggio. Lasciamo la macchina e ci avviamo per una salitella. Miciastra si avvicina, mi prende la mano come a scuola e sorride: “Dai, come all’asilo in fila per due”. Entriamo in un piccolo borgo… sulla sinistra - dalla vetrata di un piccolo casolare - fa capolino una stanza con un’immensa libreria ed un enorme tavolo rotondo… “Dai dai, seguimi”… Sulla destra un casale enorme. All’entrata una signora ci sorride, è al cellulare. Ha i capelli bianchi, un vestito largo nero, forme imponenti. “Buonasera…”

Entriamo.

M - “Questa è casa di XXXX”
IM - “Come ‘Casa di XXXX’???”
M - “E’ casa di XXXX. Qui funziona così. E’ come essere suoi ospiti. Alle 21.00 suona la campana e serve la cena. Un’unica cena, scelta da lei. Ogni sera diversa. Ti siedi, arriva lei, suona la campana e spiega quello che mangiamo… Ovviamente tutto bio.”

Mi guardo attorno: le pareti spesse, i colori soffici, i soffitti con le travi di legno. Sui muri una miriade di utensili da cucina dell’altro secolo: vecchie teglie, mestoli, stampi per dolci. Non riesco a contarli quanti sono. Le guardo affascinato. Chincaglierie varie e quadri, dal ritratto del generale in alta uniforme al giocatore di polo. Eppoi candele, candele ovunque. E mici…

Miciastra mi lascia fare, capisce che sono rapito. C’è una stanza con un caminetto enorme. Ed una con un pianoforte bianco latte. A noi tocca quella con una libreria e 5 tavoli in tutto. Ci sediamo. Mi guardo attorno, sembra di essere veramente a casa. Sorride ed io con lei.

Scegliamo il vino, poi suona la campana. Continuo a guardarmi attorno. E lei a sorridere.

La cena inizia con due zuppe: patate e carote una, lenticchie gamberi e bacon l’altra. Eppoi due primi: riso alla verza e orecchiette pomodorini e ricotta affumicata. Secondo e contorni al buffet: millefoglie di maiale con porcini, gateau di patate, sformato di spinaci, purè di ceci. Per dolce mousse di cioccolato e spiedini di frutta invernale. Caffè e distillato di grappa…

Mangiare così, in un posto così, è un’esperienza unica. Fa bene al cuore, ti fa ricordare la cucina di quando eri piccolo.

Grazie Micia… di cuore… che bella emozione che mi hai regalato…

Ah dimenticavo: siamo stati a casa di BABA

[G]



ABBIAMO LE PROVE!




Ghghgh…

FLW

Veterinario - “Guardi… i punti le daranno un po’ fastidio… poi l’antibiotico… sarà un po’ abbattuta…

[Si… a fucilate…]

_________

Abbiamo trasmesso:

FLW - Famous Last Words

 

Allarme Rosso

Torno ora da un appuntamento…
Oggi non mi sento per niente bene…

Ho usato la parola CASH FLOW
E’ grave?

Stomp!

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Lucio Dalla - Disperato erotico stomp

Unspoken

DIECI COSE CHE VORREI DIRE A VARIE PERSONE IN QUESTO MOMENTO

1 - Ti penso…
2 - Mangiamo insieme?
3 - Abbiamo sempre parlato poco, io e te…
4 - Come stai amico mio?
5 - Dai, ci sentiamo in settimana…
6 - Ti sei scordato di quando, con i bagagli per le scale e N. che ti urlava dietro, ti ho aiutato a trovare un posto per dormire…
7 - Sai come trovarmi, se vuoi…
8 - Tutto bene da quelle parti?
9 - Non fare cazzate…
10 - Mi manchi, non sai quanto…

Questo è il commento che ho lasciato QUI
Non è un meme… ma questo post mi piace così tanto che lo passo a MICIASTRA - PRESCIA - DYO… ed a tutti quelli che passano di qua ed hanno voglia di parlare…

Controluce

Fa freddo stamattina.
Aspetto in macchina per il solito caffè, come tutte le mattine che si rispettino. Lo so già dalla sera prima che aspetterò, ma so anche che ne vale la pena. Il solito caffè normale, il solito decaffeinato e quattro pacchetti di sigarette: due rosse e due light.
Sul sedile posteriore l’ultimo numero di National Geographic ancora incellophanato. Lo scarto, lo annuso un po’, inizio a sfogliarlo lentamente. Butto un occhio allo specchietto, ancora niente. Continuo a sfogliare.
Poi improvvisamente appare una foto: in controluce un uomo nuota sullo Zambezi in secca, a pochi metri da lui lo strapiombo delle Victoria Falls. La guardo un po’, vorrei essere lì, penso che - nonostante tutto - lui è un uomo felice.
Prima o poi ci sarò anche io, lo so.
Mi aspetta una settimana abbastanza serrata prima di fare la revisione. Passerà anche questa.
La foto è sempre lì, non riesco a girare pagina.
Dallo specchietto arriva il mio caffè…

‘GIORNO penso…

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