Sad(e)ness

Contro ogni previsione, torno a casa presto.
Ho fatto il diavolo a quattro per sistemare la giornata ed invece la giornata ha sistemato me.
Ripenso al FILM che ho visto per l’ennesima volta ieri sera. E’ uno dei film che rivedo volentieri perchè fa bene al cuore. Forse avrei dovuto tenerlo per stasera. A saperle certe cose. Ripenso alle parole di quella canzone introvabile che fa da colonna sonora al film… “Blue nights in november sky / Tears in the rain / Blue days in november nights / … / You don’t know what I say /… /Please, stay with me…“. O - almeno - queste sono quelle che penso di aver capito. Dovrei mettermi e studiare un po’ d’inglese, lo dico sempre e non lo faccio mai. Chissà come suonerebbero le parole di IM/A in inglese, magari riuscirei a trasmettere meglio certe cose. Qui e nella vita reale.
Metto su UNO DEI MIEI DISCHI PREFERITI, alzo il volume… tanto non dice niente nessuno. Sono diciotto anni che lo ascolto e sono diciotto anni che mi emoziona. E’ un disco mio, solo mio. Ho iniziato a condividerlo solo un anno e mezzo fa. In momenti ben precisi. E ne sono contento.
In giornate come queste, mi curo con la doccia. Apro l’acqua, mi siedo ed aspetto. Solitamente funziona, scrolla di dosso un po’ di merda che ci portiamo addosso. O con la doccia o con l’alcol. Oggi ho scelto l’alcol, forse per pigrizia. Spero funzioni e mi porti fino a domattina senza dèmoni accanto. Per ora sembra acqua, forse era meglio la doccia.
A proposito d’acqua: qui continua a diluviare. A vento. Sul soffitto le gocce si abbattono senza sosta. Non sanno che - a confronto - quello che ho dentro è il vero diluvio.
Avrò ascoltato “FANGO” venti volte oggi… “Io lo so che non sono solo /anche quando sono solo“… E’ una bella canzone, ma è una canzone. Non la vita, quella vera.
Penso che mi sono perso in un supermercato, perchè non avevo la “Coca Zero”… E che mi sono perso in quattro negozi diversi per cercare una cosa che non sono riuscito a trovare e che, ogni volta che salivo in macchina zuppo, sorridevo.
Penso che ho lasciato tutto e tutti oggi, ma alla fine - quello che ho veramente lasciato, forse per pura casualità - è stato il cuore. Sull’asfalto. Frantumato in mille vetrini come una lampadina scivolata di mano.
Penso che proverò a dormire. Ne ho bisogno.

Oggi va così. Magari domani andrà meglio. Sicuramente andrà meglio.


[QUI il video]

8 comments:

  1. ian 5 Febbraio 2008 - 0:53

    Hai ascoltato uno dei miei dischi preferiti, li sento da sempre e ho tutta la loro musica, o meglio la sua musica.
    L’ascolto anche ora mentre scrivo, pensando a come mi comporto nelle giornate buie e cupe. Io cerco ampi spazi e luce, e devo far fatica e devo stimolare i sensi e devo costruire un ricordo e poi ancora sorridere tornando a casa zoppicando dal dolore. È solo così che riesco a ricucire le ferite.
    Ecco a cosa penso ora con la musica di Michael Cretu che mi ricorda:
    In every colour there’s the light.
    In every stone sleeps a crystal.
    Remember the Shaman, when he used to say:
    “Man is the dream of the dolphin”

     
  2. Anna (inenarrabile) 5 Febbraio 2008 - 11:15

    Un vecchio proverbio ottimista recita: “sei morto?! Sorridi adesso, ‘ché il peggio deve ancora arrivare. Sei morto?! Sorridi perché il peggio è passato”.

    A volte l’ unica cosa da fare è minimizzare e sorridere, solo che la tristezza è sempre un lago da cui si fa fatica a risalire, se si è molto in fondo…

    Un sorriso per te.

     
  3. Anna (inenarrabile) 5 Febbraio 2008 - 11:18

    Ehm… il detto era: “sei triste?!… ecc… (e dopo) sei morto… ecc… ” sono una frana!

    Ciao IM

     
  4. cayenna 5 Febbraio 2008 - 15:43

    stasera sarai qui con noi…con una piccola peste vestita da coccinella che ti farà impazzire!
    :**

     
  5. Dyo 5 Febbraio 2008 - 16:37

    Ian, ti sei descritto come Gregory House.
    Venendo a noi, IM, e solo poco fa, grazie al suddetto House ho scoperto chi è Inverno Muto. Non lo sapevo. :-)
    La tristezza è l’aria che abbiamo intorno, lo spazio in cui ci muoviamo, le parole che spendiamo per gli altri e quelle che ci sussurrano.
    La tristezza è ovunque, ma basta illuminarla con una torcia. Soprattutto è importante che la torcia di turno abbia sempre batterie cariche.
    Un bacio.

     
  6. simona 6 Febbraio 2008 - 0:37

    Caro Im, sperando che nel frattempo tu stia meglio, ti consiglio un altro film scaccia-bruttipensieri: “Ricomincio da capo”. Funziona! ;-))

     
  7. miciastra 6 Febbraio 2008 - 13:00

    Mi spiace, amico mio e ti capisco. Capita anche a me.
    Il tuo domani è stato migliore?
    Ti abbraccio forte

     
  8. InvernoMuto 6 Febbraio 2008 - 22:25

    @Ian: Enigma. Perennemente con me. Sempre. =)

    @Anna: Si risale, piano piano ma si risale… Grazie del sorriso! =D

    @Cayenna: E funziona, cavolo se funziona… =*

    @Dyo: Dr. House parla di IM? E dove? In che occasione ne parla??? Ah… le parole sussurrate spazzano via la tristezza. Alcuni silenzi ancora di più… =)

    @Simona: Oggi meglio… Sul film: ma è “Il giorno della Marmotta”!!! Bellissimo! =D

    @Miciastra: Il mio domani è stato migliore, decisamente. Bacio…

     

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