Equilibri precari

Certo, è difficile; le salite che ci si parano di fronte a volte sono pareti verticali, equilibri precari, l’arrampicata spezza il fiato, il picchetto che ci sembra ben piantato a volte frana e ci riporta indietro. E allora devi ricominciare a scalare, piano piano, sfruttando ogni minimo appiglio. Ed alla fine arrivi su, poggi il tuo zaino e - accendendo una sigaretta - saprai che hai dominato la montagna.
Ma le arrampicate - quelle serie, impegnative - si fanno in cordata: ci si tira su l’un l’altro, si sfida la parete, si condivide la gioia della vetta. Anche senza parlare. Le parole non servono quando si scala: spezzano il fiato, distraggono.
Quello che serve è concentrazione, impegno, tenacia.
E sapere che c’è sempre un braccio pronto a sostenere - a costo di sfibrarsi ogni singolo muscolo - la tua fune in caso di emergenza.

Stasera ho in mente queste parole…

On air:
Di una vita che scava nel cuore come un lampo nel vento
Che si sporca di gioia e dolore,
Ma non si ferma un momento,
Che dura solo il tempo di un fuoco
E quando si ferma è solo un fiammifero spento
Oh, vita, potessi tornare da capo,
Cambiare le carte e barare nel gioco
Con lo sconquasso di un bacio trovato e ridato
Nascondendo così il tormento che sent
o”

Lucio Dalla - atiV

6 comments:

  1. simona 10 Febbraio 2008 - 1:55

    Il silenzio è tanto imbarazzante con chi non si ha feeling quanto bellissimo con chi si ama.
    Ah, il film era proprio quello del giorno della Marmotta.

     
  2. Dyo 10 Febbraio 2008 - 12:00

    Da soli non sempre ce la si può fare, ma a volte gli altri è come se, stranamente, ti tirassero ancora più giù.
    Buona domenica, IM.

     
  3. ian 10 Febbraio 2008 - 20:36

    le più grandi imprese in arrampicata e non solo sono state fatte da grandi uomini in solitaria.

     
  4. InvernoMuto 10 Febbraio 2008 - 23:13

    E chi ha bisogno di grandi imprese socio?

     
  5. ian 10 Febbraio 2008 - 23:19

    tutti noi abbiamo bisogno di grandi imprese.
    anche il tirar fine mese, o dire ti amo, o mandare a fanculo tutti, o cambiare lavoro. sembrano piccole cose, ma sono grandi imprese

     
  6. Miciastra 10 Febbraio 2008 - 23:53

    Concordo con Ian. In pieno.

     

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