120 BPM
Rientro tagliando Roma in due, south to north direbbero gli inglesi. Passo vicino la vecchia casa, decido di fermarmi e scendere un attimo. Fa effetto camminare nel vialetto. E’ lo stesso percorso tante volte mano nella mano, alle ore più improbabili, col naso all’insù a cercare la luna, quando Roma la tagliavo veramente in due, due volte a sera. Fumo seduto sulle scalette dove tante volte mi fermavo a parlare al telefono e mi torna in mente un locale, “Osteria del Rione“… che buffo, ne abbiamo parlato tante volte e poi non ci siamo mai stati insieme. Abbiamo anche prenotato una volta, non ci siamo presentati.
Inizia ad esser tardi, ripercorro il vialetto al contrario verso la macchina, fa freddo, la luna è una lama.
Perdo un po’ di tempo per scegliere la musica, voglio tornare a casa passeggiando stasera. Inizialmente penso a “The K&D Session”, alla fine scelgo un rmx degli Enigma. “Feel the heartbeat” dice il brano.
“Feel the heartbeat“, penso.
A me fa sempre un brutto effetto tornare nelle vecchie case: mi prende una malinconia incontenibile.
Bellissimo post IM!
Riesci a farmi vivere quello che leggo…
Mi sono immaginata mentre percorro e ripercorro le stesse strade di Catania e penso le stesse cose (più o meno) che hai scritto tu.
P.S.= Stanotte ho sognato te ed altri blogger, tu eri un’ insegna luminosa e gialla “IM” poi c’ erano gli altri ed altre loro sigle e facevate parte di uno stesso soggetto a forma di foglio. Ricordo il sogno confuso, stranissimo, non riesco a spiegarlo meglio, comunque, volevo dirtelo :)
Vado ad aggiornare il blog sfigato…
;-)
@Dyo: E perchè? Se uno ha lasciato bei ricordi…
@Miciastra: Grazie…
@Anna: O-oh… inizio ad essere una blogstar… addirittura nei sogni… =)