Funky
Non so perchè, ma mi aspetto sempre grandi cose dal primo giorno di ora legale.
Come se quell’ora in più riuscisse a darmi quel tempo che sembra sempre mancarmi, di cui sono sempre a debito.
Forse perchè mi viene in mente quando tornavo a casa senza fretta, quasi a passeggio, costeggiando il Circo Massimo. A volte fermavo la moto, mi accendevo una sigaretta e fissavo le rovine in lontananza. Mi bastavano cinque minuti, il tempo per il sole di farsi arancione e lasciare il posto ai toni del blu.
O forse perchè l’ora legale segna l’avvicinarsi del mio compleanno. E’ un giorno come tanti. Eppure non ne passa uno senza quel senso di malinconia addosso che mi accompagna regolarmente di anno in anno. Ho come l’impressione che il tempo mi sfugga di mano, che non riesca a stargli dietro. Non so mai se è lui ad essere troppo veloce o io troppo lento. E allora, in giornate come queste, cerco di viverlo tutto quel tempo, di scandirlo con momenti intensi.
E con buona musica. Funky possibilmente.
Per il momento, ho provveduto.
Per la musica è da oggi che ascolto questo brano…
On air:
“Io sono un uomo
quello creato maschio e femmina
ma che non sempre si riconosce in queste categorie
quello indagato dalle varie psicologie
che pende dalle labbra di filosofi,
scienziati, politici e preti
che ama la libertà ma si appassiona ai divieti
io sono un uomo
non so se hai presente un uomo”
Jovanotti – Un uomo