Culi-bassi

Miciastra – “Devo vederli assolutamente… almeno so di cosa parlano…
IM – “Sicura?
M – “Si, dai dai… vediamone almeno uno…
IM – “Ok, lo metto a scaric…ehm… lo affitto!

Ed ecco così che – su richiesta della Miciastra – ci troviamo a cazzeggiare guardando “Scusa ma ti chiamo amore”.
Il film delle ragazzine-culo-basso, delle microcar, del “FreGGGene” con tre G perchè due non bastano, dei messaggini, dei lucchetti a Ponte Milvio.

Devo fare una premessa.
Assolutamente debbo farla, perchè – in casi come questi – la premessa è d’obbligo.
Io, di Moccia, avrò letto in tutta la mia vita si e no 20 righe. Era una domenica, di quelle che vai a pranzo dai tuoi. Di quelle dove la ragazza di tuo fratello ha “Tre metri sopra il cielo” in mano e tu le chiedi “Com’è ’sto libro?” e lei – sbattendo gli occhioni – dice “Troooppo bbbello”. Al chè dici “Dà qui”… Apri a caso, ne leggi 20 righe veramente e lo richiudi. D’altronde se in quel momento storico stavi leggendo “La democrazia che non c’è” di Ginsborg, un motivo ci sarà pure stato, no?

Nel vedere il film, realizzo che non ho provato un’emozione che sia una. Niente, nulla di nulla. Anzi, a dire il vero, c’è una cosa che l’emozione me l’ha scatenata: la casa del protagonista. Una casa da 800.000 mila euro senza contare l’arredamento, nel cuore di Roma, con vista San Pietro ed una terrazza mozzafiato. Qualcuno potrebbe avvertire Moccia che la gente “normale” una casa del genere non può permettersela neanche in otto vite? Così, giusto per informarlo.
La Micia – a metà film – dice “Pensa a chi non è di Roma e vede questo film… magari pensano che parliamo tutti così…” Che tristezza…
La trama fa ridere i polli, i dialoghi sono tarati per il quoziente intellettivo di un paguro… Ad un certo punto c’è anche Vasco nel film… peccato che io, alla loro età, abbia avuto il pregio di assistere all’uscita di “Gli spari sopra”…
Ai titoli di coda sono quasi infastidito…

Mi torna in mente un video che ho rivisto l’altra sera in TV… era un DUETTO STORICO TRA MINA E BATTISTI
Ripenso al duetto… ripenso al film…

E capisco perchè Gigi D’Alessio vende i suoi dischi…

PS = Alla Miciastra si perdona tutto… anche perchè m’ha fatto vedere un film bellissimo ultimamente: “SOTTO IL SOLE DELLA TOSCANA“. Altro che culi-bassi…

14 comments:

  1. Dyo 9 Settembre 2008 - 3:51

    Moccia?
    Come faccia gente del genere a pubblicare libri rimarrà, per me, come uno dei segreti di Fatima.

     
  2. digito 9 Settembre 2008 - 7:09

    non commento, in segno di protesta!

     
  3. No Blogger 9 Settembre 2008 - 8:49

    protesto vivamente per la difesa della dignità del paguro!

     
  4. miciastra 9 Settembre 2008 - 10:00

    Che tristezza…

     
  5. InvernoMuto 9 Settembre 2008 - 10:20

    @Dyo: E forse su Fatima la speranza di capire qualcosa c’è…

    @Digito: Protesta accettata… Ghghgh…

    @NoBlogger: Oh ma che oggi è giorno di proteste?

    @Miciastra: Dai che qualche risata c’è scappata…

     
  6. No Blogger 9 Settembre 2008 - 12:10

    e certo che è giorno di proteste: insulti gratuitamente i poveri paguri appioppandogli il quoziente intellettivo di ’ste insulse ragazzette con il culo basso (e già qui hanno finito di vivere) , ma come si può ?

    P.S. perchè non incatenare ’ste bassoculone alle microcar, tutte sul litorale di Fregggene ?

     
  7. InvernoMuto 9 Settembre 2008 - 12:29

    E no eh? Così me le ritrovo pure a FreGGGene…

    Che poi: non solo c’hanno il culo-basso… ci si vestono pure male…

     
  8. No Blogger 9 Settembre 2008 - 23:28

    “ci si vestono pure male” ? allora che si spalanchi la terra sotto di loro e le inghiotta ! burp…

     
  9. giraffa.c 10 Settembre 2008 - 23:25

    InvernoMuto, ma il film è quello con Raoul Bova? Bè, se è così, tutta la mia solidarietà a Miciastra e pure ai culibassi che l’hanno visto al cinema.. un pezzo di letteratura così mica capita tutti i giorni! :-P

     
  10. simona 11 Settembre 2008 - 0:17

    il titolo originale doveva essere “Scusa se ti chiamo film”, tratto da “scusa se ti chiamo libro”.

     
  11. miciastra 11 Settembre 2008 - 16:18

    Grazie Giraffa, ma ti assicuro che è stato un conato di vomito costante…

     
  12. alcmena 14 Settembre 2008 - 0:15

    Moccia? Lo logherei ad un palo con i suoi lucchetti. :/
    Ciao IM.

     
  13. giraffa.c 14 Settembre 2008 - 16:50

    Eh, Miciastra, lo immagino, ma non dovevate torturarvi con quella “cosa”! Meglio il Re Leone, almeno i cartoni animati sono più espressivi di Raoul!;-)

     
  14. sunofyork 18 Settembre 2008 - 9:37

    da quando ho saputo che moccia è autore di preziosi capolavori quali ciao darwin e buona domenica, tutto mi si è fatto chiaro. moccia è parte di un piano globale per il rincoglionimento delle nuove generazioni
    sun

     

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