South to North
Quattordici minuti e pochi secondi, parcheggio compreso. E’ quanto ci metto a tornare – dopo una cena di lavoro – dal Laghetto dell’Eur a studio. Qualcuno si è scordato di dirmi – a 12 ore nemmeno dalla scadenza – che bisognava fare delle “improrogabili modifiche”.
La cena è andata come doveva andare. C’è sempre da imparare da chi ha il doppio dei tuoi anni, è nato all’estero ed ha vissuto per tre quarti della sua vita in giro per il mondo. India, Indonesia, Thailandia, Hong Kong, Grecia, Francia, Inghilterra, Germania e (se non dimentico nulla) Italia. Lui parla, racconta di posti, gente, cibi, profumi. Lui continua a parlare e tu pensi che – si e no – vedrai nella tua vita un decimo di quello che ha visto lui. Sempre se sei fortunato.
Comunque la cena è andata, metto in moto e già so quello che mi aspetta: tagliare Roma in due – da sud a nord – come ogni sacrosanta volta che esco. Di strade ne posso fare diverse, stasera faccio l’Olimpica almeno mi sbrigo un po’. A preoccuparmi però non è la strada ma la testa: mi prende sempre un senso di malinconia quando rientro la notte. A dire il vero anche quando rientro da fuori Roma per lavoro. Non saprei spiegare nemmeno il perchè, mi prende e basta. Forse perchè mi vedo ancora sveglio ed immagino le persone a cui voglio bene chiuse nelle loro case. Penso a chi sonnecchia sul divano, a chi ha cenato da solo, a chi magari gira canali senza sosta. A volte passo sotto le loro case di proposito, magari solo per vedere la macchina parcheggiata. Quando avevo la moto e non prendevo sonno, lo facevo spesso: facevo il mio giro, le mie strade, controllavo come fossi un sentinella e rientravo. E’ stupido, lo so: eppure quando tornavo a casa – con i vestiti inumiditi e l’odore della strada addosso – mi sentivo meglio, mi sentivo bene.
In studio faccio quello che devo fare e faxo il tutto. Ore 00.12. Non male, lontano dal record storico ma sempre un signor tempo.
Rimetto in moto e sono a casa. Ho un po’ d’amaro in bocca. Il tempo che la lavatrice finisca e poi a letto…
Domani (oggi) avrò un’altra giornata in movimento.
Ma – soprattutto – fuori Roma.
Probabilmente ti viene malinconia più per gli altri che per te stesso.
Non so.
L’abitudine di passare sotto casa delle persone care e vedere le luci dietro le finestre e l’auto parcheggiata sotto mi fa un effetto strano.
So bene che potrei inchiodare, fermarmi, bussare ed essere accolta come a casa mia.
Ma tiro sempre dritto.
Quello che ti rende “diverso” rispetto a tanti altri blogger, ma anche coetanei (a quanto pare) è che sei una persona introspettiva e sensibile.
Buona giornata di lavoro fuori Roma, IM.
L’abitudine di passare sotto casa delle persone, mi inquieta un tantino, mi viene in mente “Psyco”…
Comunque sono pienamente d’accordo con Dy sulla tua sensibilità e grandezza d’animo, sul tuo essere “diverso” dalle altre persone, un pò retrò, legato a gesti e modi di fare non più tanto attuali, la tua voglia costante di capire bene chi ti sta davanti.
E sono ancora d’accordo con lei sul fatto che la malinconia venga più per gli altri che per se stessi.
[comunque i tuoi bei difettucci li hai anche tu!]
@Dy’: Forse hai ragione… a pensarci bene è più per gli altri. Non saprei nemmeno spiegare il perchè…
Grazie per le tue parole, … =)
@Miciastra: Beh… che sia un po’ pazzo lo sai bene…
Eddai che arrossisco… anzi metto i piedi di traverso come dici che faccio sempre…
[Per i difetti: garanzia africana... =D ]
Com’è la storia dei piedi di traverso?
;)
Devi sapere, cara Dy, che l’amico in questione, alto più di 1,80, quando si emoziona, incluna i piedi lateralmente verso l’esterno ed è veramente buffo, credimi!!!
Se gli dici “come stai bene oggi”, lui prontamente risponde “dici?” e poi si appoggia sul laterale esterno dei suoi piedini che, per l’altezza che ha, sono proprio piccini, piccini [42,5] ed alle volte mi domando come faccia a stare in piedi…
:)
Vero: IM ha i piedi piccini.
L’unno, che sfiora il metro e ottanta, porta il 45/46. Spero che cresca ancora, o “l’effetto-squadra” sarà inevitabile.
Scherzi a parte, che sia un uomo diverso dalla massa di imbecilloti in libera uscita traspare anche qui.
Buona giornata, ragazzi. :-)
@Miciastra: Maddaiii! E’ un retaggio di quando facevo arti marziali e mi stiracchiavo i polpacci… su su… (Ma che figura mi fai fare??? Eh???)
@Dy’: Grazie… E due… [Inclina i piedi]
..caspita come gli lessate le palle a ’sto poveretto di IM ! ma potrà avere i piedi come gli pare senza esser preso per i fondelli da voi ?!? IM, porta pazienza ;)
E tu perchè senti la necessità di difenderlo? …non sarà che anche tu… tieni i piedini storti?
[scherzo]
lo difendo perchè sento un insopprimibile istinto di difendere i poveri indifesi ;-)) no, no, i miei piedi sono dritti e pure più grandi!
@Miciastra: La smetti o no di sfottermi? Eh? Ti spezzo le zampette… =*
@NoBlogger: Tipo Pippo? =D