[24/10/2008]

Due sono i concetti che cerco sempre di tenere a mente quando provo ad analizzare le azioni e le reazioni degli uomini. Di chi mi sta intorno, soprattutto.

Il primo dice che “Ogni uomo – messo all’angolo – è una tigre“.
Il secondo che “E’ la necessità, in qualunque situazione, a muovere gli uomini“.

A pensarci bene, non è che siano poi concetti così nobili, elevati. Anzi, a leggerli bene, dicono pressappoco le stesse cose. Eppure, è la somma dei due che fa sì che gli uomini combattano, fuggano, premano un grilletto, rubino una mela. O – più semplicemente – si comportino in un determinato modo a seconda dell’occorrenza. Li ho sempre presi come metro di giudizio, spostando il punto d’osservazione dai miei occhi ai loro. D’altronde è sempre troppo facile ragionare con la pancia piena.
Stavolta però, non riesco ad applicarli a dovere. Forse perchè – all’angolo e con una nuova necessità – ad esserci sono io. Roba di poco conto o magari no: lavoro, soldi, debiti, crediti. Qualcosa nella mia vita quotidiana cambierà, ci sono delle rinunce all’orizzonte a cui non posso sottrarmi. Sicuramente cambierò casa: modi e tempi ancora da definire, ma la cambierò. Mi spiace, mi spiace veramente perchè la casa in cui vivo è bella. E’ la casa della corsa in agenzia, la casa delle candele, della bourguignonne, di momenti irripetibili. E’ quella che mi ha accolto quando stavo male. Fatto sta che non posso fare altrimenti: è la mia necessità del momento. Temo questo cambiamento, sarei bugiardo se dicessi il contrario. Però penso anche che – tempo fa – qualcuno mi disse “Tu sei un soldato, non ti arrendi mai…“. Non so quanto di vero ci sia in queste parole, ma se sono state dette un qualcosa c’è. Credo sia arrivato il momento di onorarle.

Oggi la Micia, nonostante i cazzi suoi, ha ascoltato tutto questo, paziente come sempre. Alla fine ha sorriso e ha detto “Dai…“. Ecco: forse non sono stato capace di farle capire che quel “Dai…” e quel sorriso sono andati a segno…

On air:
E tutto è perfetto
e il mondo è in affitto
e il cielo non smetterà mai
e in faccia hai il riflesso
di un teleservizio
su missili, bombe e cowboy

Luciano Ligabue – E

6 comments:

  1. ian 24 Ottobre 2008 - 7:23

    Non credo sia sempre la necessità a muovere un uomo, talvolta ci si muove come un’onda sospinti da qualche evento o, ancora più semplicemente, perché non c’è nessun motivo. Quindi necessità o meno anch’io ti dico dai.

     
  2. miciastra 24 Ottobre 2008 - 14:11

    Non mi sono limitata a dirti solo “…Dai…”, ti ho anche trovato casa…
    E dalla prossima settimana cominciamo il restauro e tu sai che io sono un vero mago in questo, anzi, una strega.
    Dai, IM, aggiusta l’aggiustabile!!!
    [sono pronta con attrezzi vari e pennelli...]

     
  3. No Blogger 24 Ottobre 2008 - 23:11

    ..ma se t’ha trovato pure la casa nuova, che vvoi dde più?!? E dài, aggiusta l’aggiustabile e prendi pure un kilo di aringhe per la micia ;-))

     
  4. Miciastra 24 Ottobre 2008 - 23:16

    Aringhe?!? Sono una miciastra anomala io… amo il formaggio con il miele e le marmellate di vario genere, il filetto e la cicoria ripassata in padella con MOLTO peperoncino! Posso cambiare le aringhe con tutto ciò?

     
  5. testa bislacca 25 Ottobre 2008 - 14:47

    “May your hands always be busy,
    may your feet always be swift,
    may you have a strong foundation
    when the winds of changes shift”.

    Bob Dylan

     
  6. No Blogger 25 Ottobre 2008 - 18:57

    ..e vabbè..se pò ffà ;-)

     

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