Cose molto cattive
“I giorni di questa società sono contati.
Le sue ragioni ed i suoi meriti sono stati pesati,
e trovati leggeri.
I suoi abitanti si sono divisi in due parti.
Di cui una vuole che essa scompaia.”
Guy Debord
Sono quattro giorni che piove su Roma senza pietà.
Inizio ad averne le palle piene.
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Quando piove, la gente si rincoglionisce totalmente. Chi ti inchioda davanti , parcheggi in quadrupla fila. Con tutta l’acqua che fa, s’aprisse almeno qualche buca e li inghiottisse tutti.
Mai eh?
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Stamattina m’ha chiamato l’agenzia che si occupa di locare nuovamente la casa dove sto adesso, anzi starò fino a fine Novembre. Il titolare m’ha chiesto se domattina può passare con un potenziale cliente. Lì per lì, ho detto “Si” senza problemi. Poi ci pensato bene: domani verrà un testa di cazzo che magari inizierà a dire: “Allora: qui mettiamo questo, lì facciamo quello…”. A casa mia, quella dove ho passato dei momenti indimenticabili.
Ho un giramento di palle che…
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Cinque vertenze in una settimana scarsa. Devo – o dovrei – chiudere cinque vertenze in meno di sette giorni. Questo significa che starò tra il fuoco incrociato da qui a sabato prossimo. Bella settimana a venire. Proprio bella.
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Chè poi, quello che mi spiace è l’aver finito i miei racconti cattivi. Quelli di ANIME NERE e ANIME NERE RELOADED (La frase iniziale è presa dal primo). Racconti dove l’horror, il noir, il thriller lasciano spazio alla cattiveria pura. Alla crudeltà fine a se stessa. Quando li acquistai in libreria, non credevo fossero così belli, così liberatori.
Così catartici.
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Arrivato a casa ho messo su X-Men 2. Non volevo rivedere il film, lo so a memoria. Volevo solo rivedere una scena: quella dove LOGAN inchioda al frigorifero uno dei soldati. Ad averceli un paio d’artigli così.
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Ecco, oggi tira proprio una brutta aria…
senti, io venire in pace, riponi artigli e ramponi, stappiamo una birra, anzi una radler bella fresca e pisciamo su roma allagata, (una versione moderna del nerone) e poi urliamo tutti in coro vaffffffaaaaaaaaaaaa
mi sento meglio
Ci sto socio… quando vuoi… =)
Bè, gli artigli sono sempre molto utili per mangiare il pane con la sapa, magari addolcisce la serata.. oggi mi sa che c’è poco sonno:-)
scusa giraffa, cos’è la sapa? perchè con la birra potrebbe starci bene
@Giraffa: Intanto, se li avessi potrei lottare ad armi pari con Godzillina…
@Ian: Che fai il difficile? Ingurgita ed imbivi…
ah ecco, ingurgito, ma prima mi informo
http://it.wikipedia.org/wiki/Sapa, ora so e godo di più.
miiiiii come si impara da questa bella gente…
Quello che sto per dirti non ti sarà si alcuna consolazione, ma ho conosciuto padroni di casa che abbiamo “cazziato” tutte in coro, perché quando venivano con probabili nuovo inquilini, non chiedevano neanche se potevano, ma entravano tranquillamente. Di questo magari ti frega poco perché pensi alla casa e all’ affetto che provi, ma pensa se te lo vedevi sbucare all’ improvviso?! Credo che gli artigli ti sarebbero spuntati eccome :-)
(per piacere, non badare agli errori, ho le mani che scrivono per conto loro)
In effetti ti leggo cupo e abbastana incazzato. Capita a tutti, anche a IM, sempre così sereno e pacato.
Ci sono eccome quelle giornate che si preannunciano storte dall’inizio, e pare l’unico rimedio sia quello di non pensarci (fosse facile!), ed affrontare i problemi e gli intoppi man mano che si presentano.
E te lo dice una che pare nata per complicarsi la vita.
Se hai bisogno di una parola di conforto parziale, anche solo per recitare insieme una macumba che si porti dietro tanta “bella” gente, devi solo fare un fischio.
Eddai IM, che ti frega? Quello che lascerai sarà solo un involucro ed i tuoi ricordi resteranno sempre vivissimi, no?
Dovresti invece essere contento, hai una nuova casa che diventerà bellissima, con l’ausilio della sottoscritta che, modestamente è un genio indiscusso in fatto di arredamento e risuluzioni varie!!!
Ma non ti senti in aria di rinnovamento? Cercare le cose che ti servono, decidere cosa mettere que e là, fare un giretto di boa…
E quando hai lasciato la casa prima di questa? Su, su, ci sono cose ben peggiori nella vita, no?!?!
Per testa bislacca – IM sempre così sereno e pacato?!?! Oddio TS, IM non è quasi mai così!!!
Un abbraccio ed un sorriso…
[e sorridi, cazzo, che i problemi si risolvono tutti, o no?]
Ian, e fai bene ad ingurgitare informato! La sapa, da noi però si chiama saba, è il vincotto, si usa per preparare il “pan’e saba” appunto, il pane di saba, tipico dolce di questi giorni, con nocciole, uvetta, cannella, se vuoi vedere l’aspetto che ha, ho messo una foto sul blog, è nero, nero ma buono, buono:-) con la birra può andare bene ma con un goccio di vernaccia forse va meglio, provare per credere!
Buona la sapa!!! Meglio con la vernaccia!
@Anna: Tutto sommato hai ragione… almeno hanno avvertito… fatto sta che continuano a girarmi le palle… in più la bestia s’è spaventata e m’ha graffiato… a me, mica a loro… ’starda… altro che gatto da guardia…
@Dy’: Essì… cupo e
abbastanzaincazzato. Esistono queste giornate e non ci posso fare nulla: mi si mettono di traverso. E’ più forte di me. E’ un mio limite? E’ un mio limite…Sul “sereno e pacato”: in realtà pacato non sono affatto, anzi. Dovrei/vorrei scrivere un post su queste parole: mi hanno sempre affibbiato la parola “irruento”. Forse a torto, non attacco mai gratuitamente. Casomai mi difendo (e bene anche). Credo comunque di essere abbastanza complicato, o meglio: complicato tanto quanto gli altri. Ma vedo che la Miciastra ha già provveduto a rettificare…
@Miciastra: Certo che diventerà bellissima. Ma QUELLA casa è QUELLA e basta. Quella nuova – fosse anche la Reggia di Caserta – è un’altra cosa. E’ lo spirito con cui sono andato ad abitare lì, le ambizioni, le disponibiltà dell’epoca che oggi sembrano sparite. E’ pressappoco come tirare una linea e dire: “Ok, allo stato attuale hai fallito. O qualcosa è andato storto.”. Non sarà così grave all’apparenza, ma è grave quello che c’è dietro.
La casa che ho lasciato prima di venire a vivere in questa, la lasciavo sapendo che miglioravano delle cose. Qui non migliora niente: è una necessità che mi sarei volentieri risparmiato.
@Giraffa: Guarda, senza stare a legger link in giro, tradizioni popolari e folclore vario, fai una bella cosa: prendi una bella sapa, 4/5 bottiglie di vernaccia (mica vorremo mangiare la sapa con i fluidi contati, no?) e spedisci il tutto… eh? =)
Sì, lo ha fatto.
Io non ti conosco bene, ma ho di te una visione “zen”. :-)
Sai Dy’ – o Illallà – il fatto è che quelle volte che mi infervoro, è un fuoco di paglia, lo sfogo del momento. Cinque minuti e passa, niente rancore. Solitamente lo faccio sempre per reazione; non è una giustificazione, però è così. Fosse per me, vivrei in pace senza rompere le palle a nessuno.
“Zen” come dici tu, ci divento quando sono veramente incazzato, ammutolisco completamente. Io lo dico sempre: “E’ quando non parlo nè discuto più che ci si deve preoccupare…” Perchè so i miei limiti… =)
..ti ricordo la mia proposta di tempo fa: un bel M 16 spesso risolve molto ;-))
..no, no, orrore profondo! Il pan’e saba con la birra! Vernaccia, vernaccia invecchiata 10 anni! Così inauguri “bene” anche la casa nuova, no? E dài, Miciastra, ‘mbriacalo…
Allora, facciamo così, vi prendete un bel fine settimana, volate sull’Isola e vi faccio trovare pane&vino a volontà :-) vorremmo forse lasciare tutti quei fluidi soli soletti nella stiva di un aereo, nelle grinfie dell’Alitalia??!! Orrore! ;-)
non inorridite, ho ammesso di non conoscere la sapa, ‘zzo ne so che la sapa non s’accompagna bene con l birra, ora lo so e rettifico; sapa e vino!
che poi caro socio, io ti capisco, in certe cose simil siamo, ma per la casa, io che ne ho messe su cinque, ti posso dire che, non sono i muri in cemento che trattengono i ricordi, siamo noi che li conserviamo, e anzi ti dirò, dalla nuova casa più vivido sarà il tuo passato.
ora spero che il tuo passato sia stato bello assai, se no col cazzo che ti piacerà ancora più vivido. :)
Forse hai ragione Ian… non sono i muri che trattengono i ricordi…