Novembre 2008

[OUT OF ORDER]

“Quando il cuore senza un pezzo il suo ritmo prenderà
quando l’aria che fa il giro i tuoi polmoni beccherà
quando questa merda intorno sempre merda resterà
riconoscerai l’odore perché questa è la realtà
quando la tua sveglia suona e tu ti chiederai che or’è
che la vita è sempre forte molto più che facile
quando sposti appena il piede lì il tuo tempo crescerà”

Ligabue – Il giorno di dolore che uno ha

Feel

Stasera sono proprio stanco. Ho dormito tre ore in due giorni, ma ne è valsa la pena.
La giornata di oggi sembrava non finire mai: quattro appuntamenti in fila da mezzogiorno alle quattro, in quattro posti diversi. Tre su quattro erano problemi, risolvibili ma sempre problemi. Pagherei oro per avere un motorinaccio qualsiasi. Quando sono rientrato in studio avevo lo sguardo perso nel vuoto, catatonico. Ho sistemato un po’ di cose, qualche email, un paio di telefonate. Alle otto meno pochi minuti sono uscito di corsa per comprare la pappa di Dafne, me ne stavo quasi dimenticando. Poi sono passato a casa nuova: dovevo lasciare delle cose, fare una lista di materiale elettrico da cambiare, cartavetrare una porta. Se avessi avuto un po’ di più di energie, l’avrei anche pitturata ma proprio non ce l’ho fatta. E’ carina la casa, più la guardo e più mi ci abituo, prendiamo confidenza. E’ vero comunque: non sono le mura che trattengono le emozioni, siamo noi a trattenerle. Me ne vado via verso le nove e mezza, con le mani impolverate e la voglia di fare.
Dicevo che sono proprio stanco ma che ne è valsa la pena.
In realtà vale sempre la pena.
E’ che a volte mi incarto da solo.

On air:
I just wanna feel real love,
Feel the home that I live in,
I got too much love,
Running through my veins, going to waste…

Robbie Williams – Feel

I’m Awake

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Vado a ridipingere le porte di casa nuova, va… tanto di dormire non se ne parla…