Gennaio 2009

Next week

Solitamente la domenica, quando non ho le “Cose mie“, vado dai miei. Oggi sono rimasto a casa tutto il giorno o quasi. Sono uscito solo per sistemare le gomme dell’auto – chè domani mi serve la macchina – e fare due passi. Avevo un appuntamento con una amica di vecchia data per sistemarle una questione lavorativa ma per praticità ho preferito disdirlo. Addirittura ho dimenticato di comprare le sigarette, fortuna ne avevo un pacchetto volante sparpagliato per casa. Dicevo che sono uscito per sistemare le gomme, poi sono passato alla libreria dell’Auditorium. Volevo prendere un paio di libri che avevo in mente. In realtà ne ho più che un paio, ma due in particolare mi interessavano parecchio: uno di questi è “Tortuga” di Valerio Evangelisti, una storia di pirati, bucanieri… figli di puttana, insomma. Alla fine, dopo venti minuti di girovagare, m’è girato il culo perchè – per la prima volta in vita mia – ho pensato che venti euro per un libro sono tanti, troppi. Tanto lo so che, tempo tre giorni, e ripasserò in libreria, ma oggi no. Che poi di libri ne sto leggendo un po’ ultimamente, tutti libri strani. Ho letto “Black Flag” sempre di Evangelisti, “Gang Bang” di Palahniuk, “Firmino” di Sam Savage, sto finendo “Guerreros” di William Gibson. Non riesco a leggere i casi letterari o – come li chiamo io – i “libri di moda”, è più forte di me. Io non voglio leggere “L’eleganza del riccio” nè tantomeno “La solitudine dei numeri primi“, non ci penso nemmeno. Magari più in là, ma non adesso. Rientrato, ho preparato un piatto di pasta, ho stirato qualche camicia, ho rivisto due episodi de “L’Ispettore Coliandro” perchè mi mette di buonumore.
Ho passato un pomeriggio così, di tranquillità. Davanti ho una settimana abbastanza piena, risolutiva per alcuni aspetti ed ho cercato di utilizzare questa domenica come rincorsa per i prossimi giorni.

Me la voglio bere questa settimana che inizia.

Cose mie

Ho due gomme a terra. Ho un mazzo bellissimo di tulipani bianchi e viola. Ed un cesto di biancheria da stirare. Tre episodi di Cold Case. Ho le bollicine del prosecco sul palato. Una nuova pianta. Poi ho il profumo delle fragoline di bosco. Ho Dafne che “chiacchiera”. Ho la voglia di parlare perchè è bellissimo farlo. Ho tanta musica in testa. E le farfalle dentro. Ho l’immagine di me che esco da casa dei miei con la mia borsa a tracolla ed un assegno in tasca. Ho le endorfine che fanno il loro lavoro. Ho tanto sonno. Ma ho anche un sabato stupendo alle spalle ed il sorriso negl’occhi.

On air:
“Tu all’altitudine del cuore ci credi
malgrado i marciapiedi?”

Loredana Bertè – Così ti scrivo

Hemingway disse

Hemingway disse: 

“Ma avere un cuore da bambino non è una vergogna. È un onore. Un uomo deve comportarsi da uomo. Deve sempre combattere, preferibilmente e saggiamente, con le probabilità a suo favore, ma in caso di necessità deve combattere anche contro qualunque probabilità e senza preoccuparsi dell’esito. Deve seguire i propri usi e le proprie leggi tribali, e quando non può, deve accettare la punizione prevista da queste leggi. Ma non gli si deve dire come un rimprovero che ha conservato un cuore da bambino, un’onestà da bambino, una freschezza e una nobiltà da bambino.”