Di sentinella
Brutto quando ti addormenti sul divano. Brutto perchè poi ti svegli dopo due ore che saresti pronto per uscire, tanto il sonno è andato. Peccato il resto della città dorma beatamente. A Casa II mi faceva compagnia l’impianto d’irrigazione del giardino, riusciva a scandire l’ora della notte, come facevano i campanili o gli orologi a pendolo. Se ti svegliavi che era in funzione significava che erano tra le tre e le tre-e-trenta; se lo sentivi partire invece erano le tre spaccate, non c’erano cazzi. Sai già che domani le pagherai queste due ore, come se non bastassero tutte le cose che hai già a riempirti la giornata. A proposito di giornata: è tutt’oggi che ascolto una canzone, l’ho messa anche su Facebook. Chissà perchè, forse l’associo ad un’immagine particolare, ad un momento particolare. E a proposito di Facebook invece: dormono tutti, non c’è nessuno per scambiare due parole neanche pagarlo a peso d’oro… Resta comunque il fatto che tu sei lì – di sentinella – ad aspettare di nuovo un sonno ormai andato.
Si, è proprio brutto quando ti addormenti sul divano.
