Miele

Miele: questi giorni sono densi come il miele. Sono giorni che passano a stento, che fanno fatica a colare via. E come il miele lasciano addosso quel residuo appiccicoso che fatichi a togliere.
Miele è l’inerzia, quella sorta di spinta che ti porta a chiudere una giornata e ad aprirne una nuova, quasi controvoglia. E a fatica.
E’ l’essere sempre in giro, in eterno movimento, quasi a non trovare pace.
Miele è anche “Il giorno prima della felicità” di Erri De Luca, un libro che che di residui ne lascia più d’uno. Fra tutti una frase: “Per il sangue che hai perso, il vino pareggia“.
Ma di residui ne lascia anche quello che – parlando – ha detto un amico: “La pazienza non è a tenuta stagna“. No, non è a tenuta stagna, non lo è affatto.
O il rendersi conto che le Cascate, l’anno prossimo, non le vedrai perchè da qui ad un anno sai che sarà complicato organizzare il tutto.
Miele è lo scrivere poco: ma non perchè non abbia niente da dire, è che forse non è il momento opportuno per dirlo. O non lo trovo io.
E’ anche il sapere che questa è la mia casa. E non fa niente se le case vengo lasciate a se stesse per un po’ di tempo, perchè tanto ci sono sempre. Sai che sono lì, che – bene o male – un riparo l’offrono sempre.
E’ il “5 marzo 2009″ che ti lascia nel naso l’odore dei neonati.
E’ il “segno” che porto sulle labbra in questi giorni. Ed il fuoco dentro.
E’ un abbraccio che ti spezza.
O il silenzio.
E’ il cercare un ritmo, una cadenza in sette note.
E’ tutto quello che – una volta passato – ha lasciato comunque un qualcosa.
Come il miele, appunto.

7 comments:

  1. ian 30 Marzo 2009 - 23:52

    era ora era ora era ora
    è un piacere leggerti socio caro.
    certo intuisco che no sono stati giorni stupendi, ma che importa è sono un passaggio, poi il corridoio si apre e il sole brilla.
    un abbraccio

     
  2. IM 31 Marzo 2009 - 14:28

    Sto qua… anzi, a dire il vero, sono in astinenza da questo posto…
    =)

     
  3. tibì 1 Aprile 2009 - 2:13

    Essì: oramai ti facevo ospite fisso di quel guazzabuglio dantesco che è FB.
    Io qui sto zitta e serena. Scrivo e comunico se mi va. Stacco se mi va. FB impone una socievolezza che, alla fine, non mi appartiene.
    Sono felice che tu sia tornato a postare: anzi, t’avanzasse un po’ di miele, io ci sono. ;-)
    Un bacio.

     
  4. No Blogger 1 Aprile 2009 - 8:43

    ..sono contento che abbia almeno interrotto ’sta “astinenza”..in fondo l’astinenza non fa mai troppo bene, no? E pure ’sto miele alla fine si disappiccica ;-))

     
  5. cayenna 1 Aprile 2009 - 15:30

    =)
    Irene ti aspetta!
    C.

     
  6. giraffa 1 Aprile 2009 - 22:48

    Bentornato :-) comunque, se ci vuoi lasciare anche le chiavi della blogcasa magari ogni tanto passiamo a far arieggiare il soggiorno ;-)

     
  7. IM 1 Aprile 2009 - 23:52

    @TB: FB è un passatempo veloce (passatempo per modo di dire, molte volte rimane aperto in background)… qui è diverso… Di miele ce n’è per tutti…

    @NoBlogger: L’astinenza è dovuta solo alla stanchezza – mentale e fisica – del momento… nulla di più…

    @Cayenna: E lo so… solo che sono ancora “infetto”… il parassita non accenna ad andarsene…

    @Giraffa: Bentrovata! =) Qui è sempre aperto, niente chiavi…

     

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