Giugno 2009

Fuoco Amico

Fa troppo caldo stasera, l’aria è ferma. Tirasse almeno un po’ di scirocco, niente. Tutto immobile, come questo lunedì appena passato. Questa settimana si aperta con la stanchezza addosso ed al tempo stesso con la voglia di fare qualcosa. Come avere una carica dentro e non riuscire ad innescarla; essere lì sul punto di scattare ma non riuscire a dare la scarica di adrenalina.

Eppoi è da oggi che ho in mente queste parole: Fuoco Amico. Non riesco a togliermele di dosso, penso al perchè. Cerco di codificare questi termini, mi chiedo quale significato dia io a queste parole, a cosa facciano pensare. Immagino svariate situazioni, nessuna che riesca ad esprimere questo modo di dire.

Fa troppo caldo anche per bere stasera, ma fa niente. Rompo due cubetti di ghiaccio nel bicchiere e vado in balcone…

Piazza dei Quiriti II

- A me una caipirinha…

- Due…

[La scena è la stessa di UN ANNO FA. Due caipirinha, stesso tavolo, stessa aria gommosa.]

- C’è la menta…

- Come la menta? … … Vero… si sono sbagliati… è un mix tra caipirinha e mojito…

[Stasera c'è gente, forse perchè è presto. Gioco con la solita cannuccia nera, stavolta è una sola, l'altra è trasparente.]

- Possibile che non sappiano fare una caipirinha come si deve? La faccio meglio io… umpf…

- Lo so che la fai meglio te… e neanche poco…

- Beh, io comunque ho fame… che mangiamo???

- Faiitas…

- Fajitas, si dice fajitas con la j… su, dai prova…

[Accanto a noi una tavolata di coppie-in-tiro, quelle vestite bene per l'occasione. Il tequilero gli sta preparando tre boom-boom.]

- A me non piace…

- A me solo con sale e limone…

- Mah… non capisco che gusto ci sia negli shots…

[Sorridiamo vedendo il tipo più spavaldo tirar giù i tre bicchierini e diventare paonazzo.]

- Quando l’altra sera dicevo che col tempo mi sono indurito…

- Rafforzato direi…

- Indurito… meglio…

[La serata passa così: altre due caipirinha (senza menta), le fajitas, le chiacchiere spensierate. E la panchina. Sta lì, sembra aspettarci di anno in anno.]

Non so quanto il tempo, il modo di vivere, gli schiaffi mi abbiano indurito o rafforzato. A volte ho l’impressione di non riuscire a dare molto o quello che vorrei dare. Non lo so.

Però so che a Roma c’è una piazza dove respiro, dove guardo, dove vedo occhi belli.

[Silenzio]

You need to a flashplayer enabled browser to view this YouTube video

“E’ che le nostre parole non sanno più dove andare
certe volte vanno in giro da sole, ecco, perché fanno male
come faccio a farti capire
a dire tutto senza dire niente senza farti soffrire”