'Riflessioni'

Parole silenti

Mi chiedo - ormai già da un po’ - dove sono finite tutte le telefonate che quotidianamente massacravano il mio cellulare e - in alcuni casi - anche il mio equilibrio mentale. Squilli di amici, conoscenti, gente che frequentavo e che oggi sembra essersi dissolta nel tempo. Oggi come oggi, tolte le telefonate di lavoro, il silenzio la fa da padrone… o quasi…

Pensavo questo oggi.
Pensavo anche che ci sono sere che passo totalmente in silenzio, senza emettere suoni fino al giorno seguente. O meglio: passate ad elaborare parole silenti
Mi chiedo il perchè. E mi prendo la mia buona dose di colpe.
Cambiano i tempi, cambiano le esigenze personali, é vero… e me lo ripeto ogni giorno, ma proprio non riesco a capacitarmi di questa invo/evo-luzione

Qualcuno, con un sorriso disarmante, mi dice: “Andrea, le cose passano… le amicizie anche… é così, non puoi farci nulla…”
La stessa persona aggiunge: “Ognuno ha un giardinetto intorno a sé… nessuno - previa autorizzazione - deve valicarlo… Sta a te decidere chi far entrare o meno e, soprattutto, fino a dove”.
Beh, è vero… il giardinetto c’è, va curato, seminato ben bene e recintato.
Eppure qualcosa non quadra…
Forse ho recintato a mo’ di roccaforte il mio o - forse - non l’ho coltivato come da manuale, non so…
Ma non esiste solo il mio, di giardinetto.
Esistono anche gli altri ed esistono i loro, di giardinetti.
Dove il sottoscritto - per scelta (propria e non) o casualità - non ha accesso.

Quanto accesso abbia dato negli ultimi tempi al mio, non saprei giudicarlo… non credo molto comunque. Quanto ne ho dato fino a pochi mesi fa, lo so benissimo invece: illimitato o quasi. E, per dirla tutta, quando toccava a me accedere, non mi sono mai soffermato sui tipi di fiore o se l’erba è falciata o meno; ho cercato sempre di supportare il legittimo proprietario di quel fazzoletto di terra a prescindere dalla manutenzione, ringraziandolo - casomai - per avermi ospitato.
Ché, quello che conta veramente, non è l’entrare nel merito delle cose altrui, quanto il comprenderle o sforzarsi, perlomeno, di farlo. Anche perché, il mancato accesso al giardinetto potrebbe essere sintomatico di una serie di problematiche di difficile gestione, di un malessere non sempre manifesto.

E – anche se fa comodo pensarlo - non esistono giardinetti troppo lontani o troppo trafficati da non poter ospitare nessuno, né dalle mie parti né altrove…

On air:
Tutta la vita, senza mai chiudere una porta
salutando gli ultimi capelli
e con un ghigno criminale
come sarebbe fammi un esempio, un esempio.
Tutta la vita, senza nemmeno un paragone
fin dalla prima discoteca
lasciando a casa il cuore o sulle scale…

Lucio Dalla - Tutta la vita

Incastri

Ho un’immagine nella testa.
Quella di un bambino che, camminando su una spiaggia, raccoglie gusci di conchiglie e prova a farli combaciare… così, per gioco…
Qualcuno si incastra abbastanza bene, qualcun’altro meno… alcuni sembrano incastrarsi benissimo ma poi - a guardarli bene - c’è sempre qualche fessura tra un guscio e l’altro… qualche imperfezione…
Ma lui è lì che prova e riprova… è convinto che - prima o poi - troverà due gusci della stessa conchiglia, due gusci perfettamente combacianti.
Continua a provare… magari ne forza alcuni per la mera soddisfazione di avere una conchiglia completa… poi si accorge che le conchiglie - quelle vere - sono ben altra cosa… e - tenace come ogni bambino che si rispetti - riprende il suo cammino finchè non troverà i suoi gusci.
E li trova, prima o poi li trova… e - una volta trovati - guarderà la sua conchiglia e sorriderà come solo i bambini sanno fare…

Io lo chiamo così

On air:
Così parliamo delle distanze
e del cielo e di dove andrà a dormire la luna
quando esce il sole
chissà com’era la terra prima che ci fosse l’amore
sotto quale stella tra 1000 anni
se ci sarà una stella
ci si potrà abbracciare
Poi la notte col suo silenzio regolare
quel silenzio che a volte sembra la morte
mi dà il coraggio di parlare
e di dirti tranquillamente
di dirtelo finalmente che ti amo
e che di amarti non smetterò mai
così adesso lo sai, così adesso lo sai…

Lucio Dalla - Chissà se lo sai

de|rì|va

de||va
s.f.
1 CO deviazione laterale dalla rotta subita da un corpo galleggiante o immerso in una massa fluida in movimento.
“alla deriva” loc.agg.inv., loc.avv. CO in balia degli eventi.

(Fonte: De Mauro)

Forse questa è la definizione che meglio mi si addice in questi giorni.
Spaesato, senza rotta… fisicamente e mentalmente.
In balia degli eventi, appunto.
Ondivago tra consapevolezza di non potere e voglia di fare… tra un “è tutto così difficile” ed un “cambierà“…

Ed hai voglia a lanciarsi in scorribande motociclistiche - una tacca sotto la velocità del suono - per scrollarsi un pò di sporcizia di dosso…
Passerà?
Passerà…

On air:
Mentre il cucciolo Alfredo canta in modo diverso
La canzone senza note di uno che si è perso
Canzone diversa ma canzone d’amore
Cantata tra i denti
Da cuore a cuore…”

Lucio Dalla - Il cucciolo Alfredo

Anime intrise

Piove.. fitto ed incessante.
Piove e lava via… un po’ di smog dal cuore, un po’ del fardello che ci si porta sulle spalle…
E mi immagino lo sciogliersi lento delle tensioni, delle paure, delle incertezze di cui le anime sono intrise…
Me le immagino colar via come la cera… che lentamente scolorano, dilavano…
Vorrei avere un panno per detergere a fondo ciò che la pioggia non sempre riesce a portar via…
Forse ce l’ho e l’ho messo da qualche parte…
Ma non ricordo dove…

On air:
Je sto vicino a te
cu ciento strilla attuorno
je sto vicino a te
fin’a che nun duorme
je sto vicino a te
pecchè ‘o munno è spuorco
e nun cercà ‘e sape’
meglio che duorme…

Pino Daniele - Je sto vicino a te

Incisi domestici

Loft? Sembra più un caravanserraglio a dire il vero.
Anche qui ho un “cassetto della morte”.
Metterò prima o poi le tende senza far buchi col cavatappi.
Ikea ringrazia… tra poco anche LeRoy Merlin.
Ancora non ho un tavolo però sembra di essere al “Coyote Ugly”.
Almeno gioco con un microonde fiammante.
La lavatrice: questa sconosciuta.
E mi avanza sempre una TV LCD.

On air:
Io non so se sono cotto
certi giorni non mi basta ciò che vedo
e sento e tocco
però so che non so stare fermo
e so che cerco
e so che tante volte trovo e perdo qui
fra corpi solidi…

Ligabue - Il cielo è vuoto o il cielo è pieno

Emozioni in movimento

Essì… prima o poi sarebbe dovuto accadere…
Cambio casa…
Lascio qualcosa, si…

Affetti e dispiaceri
Parole perse e parole ritrovate
Silenzi forzatamente lunghi e chiacchierate fuori dal tempo
Parole affilate e playlist improvvisate
Foschie e riflessi
Sms silenziosi e sms che ti colgono a bruciapelo
Automatismi alienanti e click sorprendentemente inaspettati
MotoGP al veleno e film abbandonati dopo 10 minuti
Grandi amarezze e piccole cose

Le lascio lì… almeno in parte…
O - forse - le porterò sempre con me…
Non so…
Ma cambio casa…
E proseguo per la mia strada

On air:
Buon giorno amore
fuori c’è il sole
è bello restarsene ancora
abbracciati sotto le lenzuola…
Fuori c’è Roma
e una domenica di primavera
andremo a passeggio per le strade del centro
fino a piazza Navona…

Antonello Venditti - Tutti all’inferno

Effetti personali

Tornavo a casa ieri notte.
Tornavo a casa e guidavo.
Tornavo a casa e guidavo e pensavo.
Pensavo che arriverà un giorno in cui molte cose non mi saranno più “permesse“.
Per volontà propria o scorribande esterne non è dato saperlo.
Ma il rischio - almeno in potenza - c’è.
Tutelo i miei effetti personali.
E penso che - in quanto tali - tocca a me gestirli.
E difenderli.
Da me e dalle scorribande di cui sopra… chè - citando una canzone - “a sbagliare sono bravissimo da me“.
Forse mio padre aveva ragione.
Ed allora mi ripeto “Chi mi ridarà tutto questo?
Ho guidato bene stanotte.
Ed ho pensato meglio.

On air:
Instrumental

David Sanborn - Lotus blossom

Nemesi

Fanno da contrappeso… quasi a voler compensare attimi di tranquillità… ad espiare momenti fuori dal tempo e dai numeri…
Parlo dei timori, delle paure - umanissime paure - che sopraggiungono senza pietà, ti scuotono e ti riportano - quando sei fortunato - alla realtà. Se poi, con un po’ d’impegno, riesci ad “avvitarti” per bene… beh… la realtà sembra un miraggio… chè all’inferno già ci sei…

Poi mi dico “Ci sono, sono qui, sempre qui“… e mi rimetto nuovamente alla ricerca di quei momenti che tanto desidero, sempre con maggior impegno, sempre con un pezzettino in più di passione…

E mi ripeto che - la vera Nemesi - sono proprio questi momenti che scacciano tutte le umanissime paure…

On air:
I’ll do it just for you
Say I’m fortune, to have you girl.
I won’t you to know, that I really adore you.
All my people who know whats going on,
look at cha’ mate and come and sing my song”

Usher - U got it bad

Sentinelle

Ormai ci ho fatto l’abitudine… a non dormire, intendo…
Ho traslato - in qualche modo - il giorno fino a tarda ora… preoccupazioni o meno…
E così, quando non gironzolo per Roma come l’estate scorsa, mi ritrovo girovago tra un pensiero sparso e l’altro… pensando agli affetti che vanno e vengono, ai momenti che verranno, a chi dorme e domattina prima di alzarsi implorerà “Cinque minuti, solo cinque minuti ancora“…
Scaccio i dèmoni o, almeno ci provo… i miei e - mi fa piacere crederlo - quelli degli altri, dei miei affetti… quasi a mò di sentinella…

On air:
Se anche tu vedi
la stessa luna
non siamo poi così lontani
se credi ancora un po’
a un giro di fortuna
gioca tutto su domani
dovunque tu sarai stai su…

Claudio Baglioni - Stai su

Monetine

Tempo di bilanci, la fine dell’anno… tempo di bilanci per molti di noi…
In realtà, di bilanci ne faccio ogni giorno che iddio comanda… ne faccio da una vita… e - quindi - il mio bilancio di fine anno non è altro che un riepilogo generale…
Un riepilogo di un anno controverso… in equilibrio precario tra la serenità e la disperazione… affondato fino a raschiare il fondo e preso per mano e ritirato su… tra notturne scorribande motociclistiche e pensieri sparsi… tra monetine vinte e monetine perse, scommettendo come ho sempre fatto…
Se dovessi contarle tutte, le monetine… forse, me ne rimarrebbero meno di quante ne avessi all’inizio della partita… fa niente… rimangono quelle d’oro…
Qualcuno ha svuotato sul mio tavolo, un sacco pieno di problemi ed è andato…
Qualcuno è stato presente e di questo non avevo dubbi…
Qualcun’altro - passando - ha detto “Capita…”
Altri ancora hanno fatto finta di nulla…
Ma c’è anche chi ha fatto il diavolo a quattro… anche quando non poteva farlo… anche quando non era tenuto a farlo… che - prendendomi per mano - ha detto: “Andiamo… c’è da fare…
Non lo dimentico. La lealtà non si dimentica…

Tiro le somme, si… e mi chiedo dove sono stato finora…
Mi rispondo: “A cercare un paio di buone scarpe… perchè, la strada da percorrere, l’ho già trovata…

On air:
Ma non sarà così sempre perchè tutto cambierà
per ogni vita che nasce
per ogni albero che fiorirà
per ogni cosa del mondo
finchè il mondo girerà
già si vedono
lampi all’orizzonte però
nei tuoi occhi io mi salverò
già si sentono tuoni aprire il cielo però
grida forte e sai che correrò…”

Neffa - Cambierà

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