Progresso antisociale?
La notizia è questa.
L’articolo si chiude con le seguenti parole:
“Ma c’è anche un progetto di ricerca cui partecipa la Sony. Lo scopo è sviluppare robot che sappiano interagire con gli umani a fini ludici o didattici, sul modello del cane-robot Aibo messo a punto dalla multinazionale”.
Francamente sono perplesso… dove sono finiti i ragazzi che giocano a pallone nel parco sotto casa? E le bambole? Ed il meccano (per richiamare un pò questo post…)?
Delegare ad elaboratori due aspetti fondamentali della crescita - quali il gioco e l’insegnamento - significa privare l’adolescente della socialità, della convivenza e del senso gerarchico. Altro discorso se utilizzati per colmare handicap particolari.
Parlo da appassionato hi-tech (ed il nome del blog ne è la dimostrazione tangibile), ma non credo che sia la giusta strada da percorrere. Per quanti algoritmi possano scrivere, circuiti sempre più miniaturizzati e veloci possano inventare, ai robot mancherà sempre e comunque l’imprevedibilità della mente umana. Fortunatamente…